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ANCORA RINCARI: LA BENZINA AL SERVITO ARRIVA A 2,5 EURO, PER UN PIENO +5 EURO

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La pressione economica sulle famiglie italiane si intensifica mentre i prezzi dei carburanti raggiungono nuove vette. Secondo un'analisi condotta da Assoutenti sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mimit), la benzina al servito ha già superato il tetto psicologico dei 2,5 euro al litro in alcuni distributori italiani, con un aumento medio nazionale del +5,3% in sole sei settimane. Tale aumento, seppur limitato a pochi casi per ora, è generalizzato, con l'effetto tangibile che un pieno di benzina costa ora quasi 5 euro in più rispetto all'inizio dell'anno.

Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha dichiarato: "In poche settimane i listini dei carburanti sono aumentati sensibilmente, al punto che oggi un pieno di benzina costa quasi 5 euro in più rispetto all'inizio dell'anno, mentre per un pieno di gasolio si spendono 5,5 euro in più." Questo rappresenta un aumento del +6,3% per il diesel. Melluso ha anche evidenziato il rischio di una spirale inflattiva, poiché i nuovi aumenti potrebbero determinare un incremento dei prezzi al dettaglio dei beni che dipendono dal trasporto su strada, costituendo l'88% della merce venduta in Italia.

L'analisi di Assoutenti ha mostrato che i nuovi listini record non si verificano solo nelle autostrade, dove i prezzi dei carburanti sono tradizionalmente più alti, ma anche sulla rete ordinaria. Distributori in località come Taranto, Benevento e Palermo vendono la benzina a prezzi superiori ai 2,5 euro al litro, con casi estremi che superano i 2,56 euro al litro.

Mentre i prezzi si alzano, c'è preoccupazione per la trasparenza dei dati forniti dai gestori ai sistemi di monitoraggio. Assoutenti ha sottolineato che molti distributori non comunicano tempestivamente i listini al Mimit, rendendo difficile un monitoraggio accurato dei prezzi.

Nonostante l'intervento governativo precedente con il decreto sui cartelli per il prezzo medio dei carburanti, la situazione attuale richiede un'azione più ampia per proteggere i consumatori e frenare l'inflazione. Con l'aumento dei costi del trasporto e il caro-prezzi dei carburanti, le famiglie italiane potrebbero affrontare tempi finanziari sempre più difficili, rendendo essenziale un'attenzione immediata da parte delle autorità competenti.

17/02/2024

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