Si è svolta oggi al Quirinale la cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, data in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, svelando al mondo l’orrore della Shoah. La ricorrenza è stata istituita in Italia con la legge n. 211 del 2000 e riconosciuta a livello internazionale dall’ONU nel 2005.
Alla commemorazione hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato, ministri di governo e alcuni sopravvissuti ai campi di sterminio, come la senatrice a vita Liliana Segre e Sami Modiano.
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ribadito con forza che «nella Repubblica non c’è spazio per l’antisemitismo e per l’odio razziale», ricordando come la Costituzione italiana sia nata proprio in opposizione alle ideologie che hanno portato ai campi di sterminio. Mattarella ha sottolineato che la Shoah fu il risultato di «una grande e rovinosa menzogna», un sistema di odio costruito e alimentato nel tempo, al quale contribuirono ampi settori della società nazista. Un monito attuale, perché — ha avvertito — antisemitismo e razzismo continuano ancora oggi a nutrirsi di falsità.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lanciato un allarme sul ritorno dell’antisemitismo, definendolo «un morbo che è tornato a diffondersi con forme nuove e virulente». Meloni ha ricordato le vittime della Shoah «con nomi e cognomi», sottolineando l’importanza della testimonianza dei sopravvissuti e rendendo omaggio ai Giusti tra le Nazioni, che rischiarono la propria vita per salvare gli ebrei perseguitati. Ha inoltre ribadito la responsabilità storica del regime fascista italiano, richiamando la vergogna delle leggi razziali del 1938.
Durante la cerimonia è intervenuta anche Liliana Segre, che ha invitato a non strumentalizzare il Giorno della Memoria: «Si può e si deve parlare di Gaza e di altri conflitti, ma non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria», ha affermato, mettendo in guardia dal trasformare il ricordo delle vittime in un’occasione di contrapposizione o vendetta.
Il contesto internazionale, segnato da guerre e nuove tensioni, rende il messaggio della Memoria ancora più attuale. In questo quadro, è stato ricordato anche il ruolo dell’Unione Europea come comunità di democrazie fondata sui valori di libertà e rispetto dei diritti umani.
I dati più recenti confermano la preoccupazione: secondo il coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo, Pasquale Angelosanto, gli episodi di odio antiebraico sono in aumento, con un incremento significativo delle aggressioni fisiche e quasi mille episodi registrati nel 2024 dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
In occasione del Giorno della Memoria, in tutta Italia si svolgono mostre, conferenze, viaggi della memoria — anche virtuali — e iniziative educative nelle scuole, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di ciò che è stato. Perché ricordare, come è stato ribadito al Quirinale, non è solo un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il futuro.
27/01/2026







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