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POLONIA ED UNGHERIA CHIUDONO LE PORTE A LGBTQ

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La ministra ungherese della Giustizia, Judit Varga ha annunciato il veto, da parte dei governi di Polonia ed Ungheria, sulle conclusioni del Consiglio Ue Giustizia in merito alla strategia della Commissione sui diritti dell'infanzia.

La strategia, negli intenti della Commissione, prevedeva azioni volte a porre fine alle mutilazioni genitali, contrastare il bullismo online dei giovani Lgbtq e migliorare la libera circolazione per le famiglie arcobaleno.

"Continueremo a resistere alla pressione della lobby Lgbtq. Poiché alcuni Stati hanno insistito strenuamente affinché gli attivisti Lgbtq fossero ammessi nelle nostre scuole, io e il collega polacco abbiamo dovuto usare il veto". È stata la dichiarazione della ministra.

Posizione comune a quella delle destre italiane ed europee, sviluppata su una base conservatrice, che vede nei sostenitori dei diritti civili una lobby, troppo elitaria.

10/10/2021

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