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DAZI USA SU CANADA E MESSICO

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Sono entrati ufficialmente in vigore i dazi imposti dagli Stati Uniti su prodotti provenienti da Canada e Messico, segnando una nuova escalation nelle tensioni commerciali tra i tre Paesi nordamericani. Il presidente Donald Trump ha giustificato l’aumento delle tariffe citando la mancanza di progressi nella lotta al traffico di droga. Le merci canadesi saranno soggette a dazi del 25%, mentre le risorse energetiche vedranno una tassazione ridotta al 10%. I prodotti messicani, invece, subiranno un’imposta del 25%.

La risposta del Canada: tariffe su 155 miliardi di dollari di beni USA Immediata la replica del Canada, che ha annunciato dazi doganali del 25% su merci statunitensi per un valore di 155 miliardi di dollari canadesi. Il primo ministro Justin Trudeau ha criticato aspramente la decisione americana, definendola "stupida" e affermando che Trump "vuole distruggere l’economia canadese e annettere il Canada".

La ministra degli Esteri canadese, Melania Joly, ha sottolineato che la prima tranche di tariffe colpirà prodotti americani per un valore di 30 miliardi di dollari canadesi. "I dazi americani rappresentano una minaccia esistenziale per il Canada", ha aggiunto Joly, annunciando possibili ulteriori contromisure.

Nuovi dazi USA sull’agroalimentare dal 2 aprile Donald Trump ha inoltre dichiarato che dal prossimo 2 aprile potrebbero essere introdotti dazi sui prodotti agricoli importati negli Stati Uniti. In un post su Truth Social, il presidente ha invitato gli agricoltori americani a produrre di più per soddisfare il mercato interno, aggiungendo che le nuove tariffe saranno applicate ai prodotti esteri. Tuttavia, non ha specificato quali importazioni saranno colpite né l’ammontare delle tariffe.

L’effetto sui mercati: Wall Street in calo La notizia dei dazi ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari, con Wall Street in forte calo. Il Dow Jones ha perso l'1,67% chiudendo a 43.108,82 punti, il Nasdaq ha ceduto il 2,62% a 18.349,36 punti, mentre lo S&P 500 ha registrato una flessione dell’1,89% a 5.841,90 punti.

La Cina risponde: dazi al 10% sui prodotti agricoli USA Parallelamente, la Cina ha annunciato nuove tariffe del 10% su una serie di beni statunitensi, tra cui soia, sorgo, carne di maiale e manzo, prodotti ittici, frutta, verdura e latticini. Il ministero delle Finanze cinese ha dichiarato che la misura è una diretta risposta ai nuovi dazi americani.

Pechino ha inoltre minacciato ritorsioni più dure qualora gli Stati Uniti insistessero nella loro strategia aggressiva. "Se gli Stati Uniti persistono nel condurre una guerra tariffaria o commerciale, la Cina combatterà fino in fondo", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian.

Con l’intensificarsi delle tensioni e il rischio di una guerra commerciale globale, le prossime settimane saranno cruciali per capire l’evoluzione dei rapporti tra le principali potenze economiche mondiali.

04/03/2025

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