Il paniere dell’Istat si aggiorna e racconta, ancora una volta, come cambiano le abitudini degli italiani. Per il 2026 entrano ufficialmente nel calcolo dell’inflazione nuovi prodotti e servizi, che vanno dalla scuola alla sicurezza domestica, dal tempo libero alla tecnologia. Un aggiornamento che, spiega l’Istituto, serve a rendere la misurazione dei prezzi sempre più aderente alla spesa reale delle famiglie.
Tra le novità più visibili ci sono le uniformi scolastiche: nel paniere compaiono i grembiuli per bambini e le uniformi per ragazzi, inseriti nella categoria degli indumenti. Un segnale dell’attenzione crescente verso le spese legate alla scuola, sempre più strutturate e diffuse.
Accanto all’abbigliamento entrano anche nuovi accessori, come i filati per maglia e uncinetto, che finiscono nella classe degli “altri articoli di abbigliamento e accessori”. Un riconoscimento a pratiche artigianali e creative che continuano a essere presenti nei consumi quotidiani.
Spazio poi alla sicurezza domestica. Nel paniere 2026 trovano posto le apparecchiature di sicurezza e videosorveglianza, come i kit per segnalare i tentativi di furto, inseriti tra le attrezzature per la manutenzione e la riparazione della casa. Un riflesso diretto della crescente attenzione degli italiani alla protezione dell’abitazione.
Non mancano le novità legate al tempo libero e alla vita all’aria aperta. Entrano infatti gli articoli per campeggio, come tende e zaini, insieme alla carbonella per barbecue, classificata tra i combustibili solidi. Piccoli oggetti che raccontano uno stile di vita sempre più orientato alle esperienze outdoor.
Si amplia anche l’area dei servizi: nel paniere figurano ora il trasporto di emergenza con ambulanza privata e nuovi tessili per la casa, come i tappetini da bagno.
Grande attenzione anche al digitale. Tra gli aggregati a rilevazione centralizzata debutta la voce software (esclusi i videogiochi), che comprende programmi informatici e antivirus. Un passaggio chiave, che fotografa il peso crescente della tecnologia nella vita quotidiana, tra lavoro, studio e sicurezza informatica.
Sul fronte europeo, dal 2026 l’Ipca (l’indice armonizzato dei prezzi al consumo) includerà anche i prezzi di giochi, lotterie e scommesse, già considerati negli altri indicatori nazionali dell’inflazione.
L’aggiornamento del paniere va di pari passo con una novità strutturale importante: l’adozione della nuova classificazione Ecoicop europea, che organizza i consumi in 13 divisioni di spesa, 47 gruppi, 122 classi e 234 sottoclassi. Cambiano anche le fonti: per il settore delle due ruote viene utilizzata anche la banca dati Ivass.
Nel complesso, per stimare l’inflazione 2026 l’Istat utilizzerà circa 27 milioni di quotazioni di prezzo, raccolte in 80 comuni, dove vive l’84% della popolazione italiana. Altri 10 comuni contribuiscono invece con dati su tariffe e servizi locali.
Il nuovo paniere, insomma, non è solo un elenco di prodotti: è uno specchio dell’Italia che cambia, tra scuola, sicurezza, tecnologia e nuovi modi di vivere il tempo libero.
04/02/2026








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