Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

TRUMP DENUNCIA L’EX AVVOCATO CHOEN

Immagine dell'articolo

Il processo con accuse penali a carico di Donald Trump, in assoluto il primo della storia contro un ex presidente o in carica degli Stati Uniti, ha aperto un vaso di pandora con un’escalation di denunce e indagini.

Il tycoon, con in tutto con 34 capi d’imputazione, non deve rispondere solo per il pagamento di 130 mila dollari alla pornostar Stormy Daniels, con la quale ebbe una relazione nel 2006, ma anche, per esempio, per falsificazione dei libri contabili, per fondi ottenuti illecitamente nella sua precedente campagna elettorale alla corsa della Casa Bianca o la denuncia di violenza verso una giornalista avvenuta oltre 25 anni fa.

L’imprenditore statunitense per difendere la sua reputazione, nelle scorse ore, ha intentato una causa contro il suo ex avvocato personale Michael Cohen, che pagò il silenzio della Daniels. Secondo quanto riportato dalla stampa, il tycoon ha chiesto al suo ex faccendiere un risarcimento di 500 mila dollari per “danni compensativi e punitivi”, accusandolo di “diffondere falsità”.

13/04/2023

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

04 FEB 2026

DAL GREMBIULE AI SOFTWARE: COME CAMBIA IL PANIERE ISTAT 2026

Come cambiano le abitudini degli italiani

04 FEB 2026

SPRECO ALIMENTARE, L’ITALIA MIGLIORA MA NON BASTA

Boomers più virtuosi, giovani in difficoltà

03 FEB 2026

LISTE D’ATTESA, GIMBE: “NESSUN BENEFICIO CONCRETO PER I CITTADINI DAL DECRETO”

Il provvedimento resta incompleto

03 FEB 2026

GRAMMY 2026, TRIONFO LATINO E POLEMICHE POLITICHE

Bad Bunny fa la storia

30 GEN 2026

IRAN-USA, TENSIONE ALTA TRA MINACCE ALL’EUROPA E SPIRAGLI DI DIALOGO

Trump: “Vedremo cosa succede”

27 GEN 2026

LA SPAGNA REGOLARIZZA 500MILA MIGRANTI IRREGOLARI

Una scelta controcorrente in Europa