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AFGHANISTAN: SPARI E VIOLENZA CONTRO UN CORTEO DI DONNE

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Per il popolo afghano, il “15 agosto è una giornata nera”, come riportato su uno striscione sorretto da circa quaranta donne durante una manifestazione davanti Ministero dell’Educazione di Kabul.

Ieri, a quarantotto ore dal primo anniversario del ritorno al potere dei talebani, le manifestanti hanno sfilato urlando slogan per reclamare la loro libertà alla partecipazione alla vita pubblica, allo studio, al lavoro, al cibo.

Il 15 agosto del 2021, dopo vent’anni, l’Afghanistan è ripiombata nel terrore di un regime guidato dalla sharia, il rigido codice comportamentale che nega qualunque diritto alle donne e basato sull’abolizione della democrazia, sulla violenza, la limitazione della libertà per tutti e su punizioni fisiche per il mancato rispetto delle regole.

Per disperdere il gruppo di manifestanti, i militanti talebani hanno sparato nell’aria diversi colpi di arma da fuoco. Le donne, prese dalla paura, hanno tentato di rifugiarsi in alcuni negozi e, dopo esser state raggiunte, sono state prese a calci.

14/08/2022

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