Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

OPERAZIONI LIMITATE DI ISRAELE IN LIBANO, CRESCE L’ATTENZIONE SULL'IRAN

Immagine dell'articolo

Il Medio Oriente continua ad essere teatro di crescenti tensioni militari, con gli occhi del mondo puntati sull'evoluzione del conflitto. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, l'esercito israeliano ha intrapreso "operazioni terrestri limitate" nel sud del Libano. Tuttavia, non vi è ancora una conferma ufficiale da parte delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) riguardo a una vera e propria invasione di terra. I media israeliani, infatti, riportano esclusivamente informazioni provenienti da fonti esterne, mantenendo una certa cautela.

Nel frattempo, l’esercito libanese si è ritirato di 5 chilometri dal confine con Israele, una mossa che potrebbe indicare una fase di preparazione o di difesa in vista di possibili sviluppi futuri. Hezbollah, il gruppo militante sciita attivo nel sud del Libano, ha dichiarato che colpi di artiglieria sono stati sparati vicino ai villaggi nella regione meridionale del Paese, aumentando la preoccupazione di un'escalation più ampia.

Israele non sta solo monitorando il fronte libanese, ma ha anche puntato il dito verso l’Iran, considerato uno dei principali sostenitori di Hezbollah. Il premier israeliano ha diffuso un videomessaggio rivolto al popolo iraniano, affermando che "quando l'Iran sarà finalmente libero, e quel momento arriverà molto prima di quanto la gente pensi, tutto sarà diverso". Questa dichiarazione si inserisce in un contesto più ampio di confronto tra Israele e Teheran, che negli ultimi anni ha assunto sempre più i connotati di una guerra per procura tra le due potenze nella regione.

Le autorità israeliane, secondo un recente servizio di Channel 13, non escludono la possibilità di un confronto diretto con l’Iran. Due settimane fa, il gabinetto di sicurezza israeliano aveva approvato un obiettivo per la guerra mirato ad "evitare una campagna militare su larga scala con il coinvolgimento dell'Iran". Tuttavia, giovedì scorso questo obiettivo è stato modificato in "riduzione del conflitto multi-frontale", un segnale che Israele sta valutando seriamente l’ipotesi di uno scontro diretto con Teheran.

Mentre la situazione rimane fluida e incerta, la comunità internazionale osserva con apprensione gli sviluppi, temendo che il conflitto possa degenerare in una guerra su più fronti, coinvolgendo non solo Libano e Israele, ma anche altre potenze regionali, come l'Iran. La delicatezza della situazione richiede una gestione attenta e prudente, poiché un eventuale conflitto su larga scala potrebbe avere conseguenze devastanti per l'intera regione.

30/09/2024

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

23 GIU 2026

IRAN-USA, TRUMP: "VIA LIBERA ALLE ISPEZIONI NUCLEARI". TEHERAN SMENTISCE

Restano distanti le posizioni tra Washington e la Repubblica islamica sui controlli ai siti atomici e sull'utilizzo dei fondi sbloccati

23 GIU 2026

TRIONFO A MONTECARLO PER CRISTIAN CASELLI

Il tenore romagnolo conquista il Concorso Internazionale!

21 GIU 2026

BONUS CONDIZIONATORI 2026

Come risparmiare sull'acquisto di condizionatori e pompe di calore

21 GIU 2026

MEDIO ORIENTE, TENSIONE ALLE STELLE

Tra negoziati in salita, minacce sull'Iran e nuovi raid in Libano

19 GIU 2026

TRUMP ATTACCA MELONI: “MI IMPLORÒ PER UNA FOTO”. LA PREMIER REPLICA: “L’ITALIA NON SUPPLICA MAI”

Scontro senza precedenti tra Washington e Roma. Solidarietà bipartisan alla presidente del Consiglio, Tajani annulla la missione negli Usa. Mattarella chiama Meloni

19 GIU 2026

CAOS A BERGAMO

Di Cintio affonda: «Quasi 2mila interventi. Chi può ancora dire che non c’è un problema?»