La terribile ondata di caldo che si è abbattuta su tutta Italia non ha risparmiato la Capitale, riaccendendo l’annosa discordia tra gli animalisti e i vetturini, i celebri conduttori delle carrozze trainate da cavalli. Salire sull’antico mezzo di trasporto continua ad essere una delle esperienze più apprezzate soprattutto dai turisti, i quali sono disposti a pagare da cinquanta euro a persona, per massimo cinque passeggeri su ogni mezzo, per circa mezz’ora di visita nei luoghi storici. Per tutelare gli animali, che proprio come gli uomini soffrono il caldo, l’amministrazione capitolina ha emesso “un provvedimento, che prevede, fino al 15 settembre, il divieto di far lavorare i cavalli dalle ore 11 alle 18 nelle giornate con livelli di rischio 2 e 3 per l’allarme caldo e mai quando la temperatura supera i 35 gradi”. L’Associazione animalista Oipa è tornata a chiedere il divieto di circolazione delle carrozze trainate dai cavalli, la loro sostituzione con veicoli a trazione elettrica, oltre che maggiori accertamenti degli organi preposti sui vetturini, affinché rispettino le norme. Angelo Sed, il presidente della ‘Nuova associazione vetturini romani’ ha precisato che le regole vengono rispettate e nessuno rischierebbe la licenza, considerando che le carrozze non passano certamente inosservate.
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