Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

TRAGEDIA IN BOSNIA, PRECIPITA UN ELICOTTERO ITALIANO

Immagine dell'articolo

L'incidente ha coinvolto un CH-47 Chinook impegnato nella missione europea Eufor Althea, nella regione di Brcko. Ancora da chiarire le cause dello schianto. Cordoglio dalle istituzioni italiane.

È di quattro morti e undici feriti il bilancio del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 Chinook impegnato nella missione internazionale Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina. Il velivolo è precipitato nel pomeriggio di ieri nel villaggio di Gorice, nel comune di Brcko, nella parte settentrionale del Paese. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.

A bordo dell'elicottero si trovavano complessivamente 15 persone. Tra le quattro vittime figurano due militari dell'Esercito italiano, il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.

Gli undici feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Brcko e Tuzla. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. Il ministro Guido Crosetto ha espresso profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, assicurando che è stata immediatamente inviata un'équipe medica italiana per garantire ai feriti tutta l'assistenza necessaria.

Il comando di Eufor a Sarajevo ha confermato che l'incidente si è verificato durante un'operazione di routine nella regione di Brcko, annunciando l'avvio di un'inchiesta per ricostruire quanto accaduto.

La missione Eufor Althea

L'elicottero era impegnato nell'operazione Althea, conosciuta ufficialmente come European Union Force Bosnia-Erzegovina, una missione militare dell'Unione europea avviata il 2 dicembre 2004 con il mandato delle Nazioni Unite.

L'intervento nacque per contribuire alla stabilità della Bosnia-Erzegovina dopo i sanguinosi conflitti che avevano segnato la dissoluzione dell'ex Jugoslavia, raccogliendo il testimone della precedente missione NATO SFOR.

Nel corso degli anni, gli obiettivi si sono concentrati soprattutto sul sostegno alle forze armate bosniache, attraverso attività di formazione, addestramento e collaborazione, oltre che sul mantenimento di un ambiente sicuro nel Paese.

Oggi la missione conta circa 1.100 militari impegnati sul territorio. Dal gennaio 2026 è guidata dal generale di divisione italiano Maurizio Fronda.

Il cordoglio delle istituzioni

La tragedia ha suscitato numerose manifestazioni di vicinanza da parte delle istituzioni italiane.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profonda commozione per la morte dei quattro militari, inviando alle famiglie delle vittime un messaggio di cordoglio e solidarietà.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha manifestato la propria vicinanza ai familiari e a tutto il personale impegnato nella missione, sottolineando il dolore per quanto accaduto.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato il pieno sostegno del governo italiano. L'ambasciatore italiano a Sarajevo si è inoltre recato a Brcko per seguire da vicino la situazione e garantire l'assistenza necessaria.

Parole di cordoglio sono arrivate anche dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e vicinanza ai militari feriti e a tutte le Forze Armate.

Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dello schianto, l'Italia si stringe attorno alle famiglie dei quattro caduti e ai feriti coinvolti in una tragedia avvenuta durante una missione internazionale al servizio della sicurezza e della pace.

30/10/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

30 OTT 2026

SPAGNA, DISASTRO FERROVIARIO SULLA LINEA DELL'ALTA VELOCITÀ: 69 MORTI

Sanchez: «La fiducia nel sistema è venuta meno»

30 OTT 2026

TRAGEDIA IN BOSNIA, PRECIPITA UN ELICOTTERO ITALIANO

Quattro morti e undici feriti

29 OTT 2026

MATTARELLA: «INACCETTABILE CHE LE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE DIVENTINO UN OSTACOLO ALLE CURE»

Appello per garantire a tutti l’accesso alla prevenzione e alle terapie oncologiche

29 OTT 2026

UCRAINA, ATTACCO ALLA STAZIONE DI DNIPRO

Fazzolari esprime solidarietà al popolo ucraino

29 OTT 2026

CHRISTINE LAGARDE LASCIA LA BCE IL 7 FEBBRAIO 2027

«Non posso più restare neutrale»

28 OTT 2026

SPAGNA, SCONTRO TRA DUE TRENI AD ALTA VELOCITÀ A TOLEDO: ALMENO 68 MORTI

Dispersa una donna italiana