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SPAGNA, DISASTRO FERROVIARIO SULLA LINEA DELL'ALTA VELOCITÀ: 69 MORTI

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Gravissimo incidente ferroviario nella provincia di Toledo, dove due treni ad alta velocità si sono scontrati dopo il deragliamento di alcune carrozze. Ancora disperse due cittadine italiane. Il premier spagnolo promette soluzioni e nuove misure di sicurezza.

La Spagna è sotto shock per una delle più gravi tragedie ferroviarie degli ultimi anni. È salito ad almeno 69 morti il bilancio dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo, lungo la linea ferroviaria Madrid-Siviglia. Nell'incidente sono rimaste ferite anche numerose persone, circa un centinaio secondo le prime ricostruzioni.

La collisione è stata particolarmente violenta: diverse carrozze sono deragliate e alcuni vagoni sono finiti lungo una scarpata, rendendo complesse le operazioni di soccorso e di recupero delle vittime. Il bilancio è stato oggetto di successive rettifiche da parte della Commissione d'inchiesta sugli incidenti ferroviari (Ciaf), che ha confermato infine il numero di 69 vittime, smentendo la precedente comunicazione che indicava 74 decessi.

Sanchez: «La fiducia nel sistema è venuta meno»

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha riconosciuto la gravità della situazione, ammettendo che la fiducia dei cittadini nel sistema ferroviario ad alta velocità del Paese è stata compromessa.

«C'è una fiducia tradita nel sistema di alta velocità del nostro Paese», ha dichiarato durante una visita a Urda, dopo aver partecipato alla riunione del Centro di coordinamento delle emergenze.

Il capo del governo ha assicurato che l'esecutivo seguirà attentamente le indagini per individuare le cause dell'incidente e soprattutto per individuare soluzioni concrete affinché tragedie simili non si ripetano.

Sanchez ha ricordato anche un altro grave incidente ferroviario avvenuto il 18 gennaio scorso ad Adamuz, nella provincia di Cordoba, dove avevano perso la vita 46 persone, sempre lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia.

«Non è ammissibile che un Paese come la Spagna soffra due incidenti di queste caratteristiche in un anno», ha sottolineato il premier, ribadendo l'impegno del governo a recuperare la fiducia dei cittadini nel trasporto ferroviario.

Ancora disperse due cittadine italiane

Preoccupazione anche in Italia per la sorte di due donne italiane coinvolte nel disastro, che risultano ancora disperse. Si tratta di una cittadina italo-venezuelana e di una italo-argentina.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito la vicenda e ha avuto un colloquio con un cittadino italo-argentino rimasto ferito e ricoverato in ospedale, fratello di una delle due donne disperse.

La Farnesina continua a monitorare la situazione e a seguire gli accertamenti per ottenere informazioni sulle connazionali.

Il re Felipe VI chiede nuove misure di sicurezza

Anche il re di Spagna Felipe VI ha espresso la necessità di intervenire per impedire che una tragedia simile possa verificarsi nuovamente.

Durante una visita in ospedale a Toledo, dove sono ricoverate alcune delle persone ferite, il sovrano ha sottolineato l'importanza di fare piena luce sull'accaduto.

L'inchiesta dovrà chiarire le cause dello scontro e individuare eventuali responsabilità, ma anche verificare quali misure di prevenzione e sicurezza sia necessario adottare.

Intanto, mentre proseguono le indagini e l'assistenza ai feriti, il Paese si interroga sull'affidabilità della propria rete ferroviaria ad alta velocità. Una tragedia che riporta al centro del dibattito europeo il tema della sicurezza dei trasporti e della necessità di garantire controlli e infrastrutture sempre più efficienti.

30/10/2026

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