Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

STRETTO DI HORMUZ, CRESCE LA TENSIONE

Immagine dell'articolo

La crisi in Medio Oriente si intensifica e coinvolge sempre più attori internazionali. Sei Paesi — Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone — hanno annunciato la disponibilità a contribuire a un piano per garantire la sicurezza della navigazione nello strategico Stretto di Hormuz, parzialmente chiuso dall’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele.

Il progetto, reso noto da Downing Street, si configura per ora come un’iniziativa di natura politica e diplomatica. A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha sottolineato come il documento “sia solo politico, non militare”, escludendo dunque un coinvolgimento diretto in operazioni armate.

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei nodi nevralgici del commercio globale: attraverso questo passaggio transita una quota significativa del petrolio mondiale. Non sorprende quindi che, con l’inasprirsi delle tensioni, i prezzi di petrolio e gas abbiano registrato un’immediata impennata, riflettendo i timori dei mercati per possibili interruzioni prolungate delle forniture.

Sul piano militare, la situazione resta estremamente volatile. Israele ha denunciato il bombardamento della raffineria di Haifa, colpita — secondo le autorità — da una bomba a grappolo lanciata da Teheran. Un episodio che segna un ulteriore salto di qualità nel confronto diretto tra Iran e Israele, con il rischio concreto di un conflitto regionale più ampio.

Da Washington, il presidente Donald Trump ha cercato di contenere le preoccupazioni, dichiarando che gli Stati Uniti non invieranno soldati in Iran. Una posizione che sembra voler evitare un coinvolgimento diretto sul terreno, pur mantenendo alta la pressione su Teheran.

Di segno opposto l’appello alla distensione lanciato da Emmanuel Macron, che ha definito “sconsiderata” l’attuale escalation nel Golfo e ha proposto una tregua temporanea in occasione delle festività, nel tentativo di riaprire uno spazio negoziale.

Non mancano però le tensioni anche tra alleati. Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha rivolto dure critiche all’Europa, accusandola di ingratitudine nei confronti degli Stati Uniti e sostenendo che il regime iraniano rappresenta una minaccia da quasi mezzo secolo.

Intanto, il bilancio umano del conflitto continua ad aggravarsi. In Libano, le conseguenze della guerra hanno già causato oltre mille vittime, confermando il carattere sempre più esteso e drammatico della crisi.

In questo scenario complesso, il piano dei sei Paesi per la riapertura e la sicurezza dello Stretto di Hormuz appare come un tentativo di contenere gli effetti economici e strategici della crisi. Resta però incerta la sua efficacia, in assenza di un reale allentamento delle tensioni militari e politiche nella regione.

19/03/2026

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

13 OTT 2026

Riscatto della laurea, dal 2027 potrebbe costare di più: aumenti fino a 180 euro per ogni anno

L’ipotesi di rivalutazione del minimale contributivo del 2,9% potrebbe far salire la spesa per il riscatto agevolato. Ecco le cifre previste, le differenze con il sistema ordinario e gli aspetti da valutare prima di presentare domanda

12 OTT 2026

OTTOBRE ROSA 2026, VISITE GRATUITE E CAMPAGNE IN TUTTA ITALIA

La prevenzione del tumore al seno torna protagonista

12 OTT 2026

FORUM MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE 2026

A Roma il confronto sul futuro dei sistemi agroalimentari

12 OTT 2026

Nuova legge elettorale, pronti trenta ricorsi: nel mirino sei possibili criticità costituzionali

Il gruppo, composto da giuristi, avvocati e cittadini, punta a presentare circa trenta ricorsi in 29 distretti di corte d’appello, con deposito previsto per il 26 ottobre, data di entrata in vigore della normativa

09 OTT 2026

Emergenza abitativa in Italia e in Europa: affitti sempre più cari e case difficili da trovare

In Italia, come nel resto del continente, giovani, studenti e famiglie con redditi limitati devono fare i conti con un mercato sempre più complesso, mentre le istituzioni cercano soluzioni per rendere la casa nuovamente accessibile

08 OTT 2026

Carburanti, stop al taglio delle accise: quanto guadagna ora lo Stato

La fine dello sconto sulle accise ha riportato sotto i riflettori il costo dei carburanti e,parallelamente, l'impatto che l'aumento della tassazione produce sulle entrate pubbliche