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SMARTWORKING ATTENZIONE AI POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI

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Stiamo vivendo un periodo fatto di didattica a distanza, videoconferenze e smartworking, ma questo lavoro agevole è davvero meno logorante di quello a cui  eravamo abituati?

Organizzare bene la propria postazione di lavoro è fondamentale per non incorrere in fastidiosi disturbi muscolo-scheletrici; è necessario porre  attenzione al posizionamento della sedia, del video, della tastiera e del mouse. Regole fondamentali  per soffrire meno di mal di schiena, di dolori alle braccia, alle spalle o di disturbi visivi.

I sintomi di tali disturbi sono numerosi (intorpidimento, formicolio, indolenzimento,  tensione, rigidità), si possono manifestare sia che si stia lavorando che nei nostri  momenti  di  riposo, ad esempio durante la notte. Il primo passo per evitare di incorrere in questi disturbi consiste nell’assumere una postura corretta, organizzando la propria postazione di lavoro seguendo piccoli accorgimenti, che gli ortopedici consigliano di adottare.

Sarebbe bene quindi scegliere una sedia ergonomica che permetta di tenere in equilibrio la colonna vertebrale e di distribuire il  proprio peso senza curvarsi in avanti, ne tanto meno sedersi sul bordo.

Altro consiglio è quello di posizionare in maniera corretta il  monitor e la, per il benessere della vista e i dolori muscolari al collo e alle spalle. Il video va collocato direttamente di fronte a sé, a una distanza tale da consentire di leggere chiaramente il testo visualizzato, meglio se leggermente più in basso degli occhi.

Ma il vero toccasana sono le frequenti  pause, che scongiurano l'affaticamento degli occhi, magari alzandoci e sgranchendo i  nostri arti, visto che molti esperti dicono che stare seduti a lungo può provocare già di per sé disagio e fatica muscolare; è necessario che gli avambracci, i polsi e le mani siano allineati in posizione dritta e neutra ed evitare dunque di piegare i polsi affinché le  spalle stiano rilassate e i gomiti scendere liberamente lungo i fianchi.

03/12/2020

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