Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ALLA COOP 15 DI MONTREAL SIGLATO UN "PATTO DI PACE CON LA NATURA"

Immagine dell'articolo

E’ stato raggiunto un accordo storico alla conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (Cop 15), riunita a Montreal in Canada

Un "patto di pace con la natura" con l’obiettivo di  proteggere terre, oceani e specie dall'inquinamento, dal degrado e dalla crisi climatica che prevede un impegno più significativo, anche sotto forma di finanziamenti, per salvare gli ecosistemi.

Con l’accordo della Coop 15 battezzato Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, si vuole  invertire la rotta di decenni di azione umana che ha distrutto l'ambiente e che minaccia le specie, gli ecosistemi e le risorse essenziali per l'umanità e prevede tra l'altro la protezione del 30% del pianeta entro il 2030, il ripristino del 30% delle aree marine e terrestri degradate sempre entro il 2030 e il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni.

Secondo la bozza pubblicata dalla Cina, presidente della Cop15 questa intesa sblocca anche 30 miliardi di dollari annuali di aiuti all'ambiente per i Paesi in via di sviluppo.

Sono  venti le misure su cui i delegati dei 196 Paesi presenti hanno trovato l'accordo e il punto chiave  è la creazione, entro il 2030, di aree protette su oltre il 30% del pianeta.  Una misura considerata l'equivalente per la biodiversità dell'obiettivo dell'Accordo di Parigi sul clima. Attualmente, solo il 17% delle terre e il 10% delle aree marine sono protette. 

Inoltre nell’accordo ci sono anche garanzie per le popolazioni indigene, custodi dell'80% della biodiversità residua sulla Terra, e propone di ripristinare il 30% delle terre degradate e dimezzare il rischio legato ai pesticidi.

La Cina ha inoltre proposto di inserire nella roadmap l'obiettivo di raggiungere entro il 2025, "almeno 20 miliardi di dollari" all'anno in aiuti internazionali per la biodiversità e "almeno 30 miliardi entro il 2030".

Nel 2010 era già stato siglato un simile accordo in Giappone nel 2010, che purtroppo però non ha raggiunto quasi nessuno dei suoi obiettivi, poichè mancavano meccanismi di applicazione e monitoraggio, e così questa volta  il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha invitato le parti a siglare un "patto di pace con la natura".

19/12/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

10 FEB 2026

INDICE DI PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE, L’ITALIA ARRETRA ANCORA

52esima nel mondo e 19esima nell’Ue

10 FEB 2026

GIORNO DEL RICORDO, L’ITALIA RENDE OMAGGIO ALLE VITTIME DELLE FOIBE E DELL’ESODO GIULIANO-DALMATA

Meloni: “L’Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata”

04 FEB 2026

DAL GREMBIULE AI SOFTWARE: COME CAMBIA IL PANIERE ISTAT 2026

Come cambiano le abitudini degli italiani

04 FEB 2026

SPRECO ALIMENTARE, L’ITALIA MIGLIORA MA NON BASTA

Boomers più virtuosi, giovani in difficoltà

03 FEB 2026

LISTE D’ATTESA, GIMBE: “NESSUN BENEFICIO CONCRETO PER I CITTADINI DAL DECRETO”

Il provvedimento resta incompleto

03 FEB 2026

GRAMMY 2026, TRIONFO LATINO E POLEMICHE POLITICHE

Bad Bunny fa la storia