Sono ancora in corso le indagini sul commercio di dubbia entità di dosi di vaccino su Telegram.
Ogni dose verrebbe commercializzata a 155 euro, con costi che arrivano a 20.000 euro per uno stock di 800 fiale.
La Guardia di finanza sta indagando anche perché nell'acquisto vengono garantiti elementi quali la "garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino richiamo incluso nell’offerta", si legge nella nota diffusa dalla Gdf.
Un business, questo, che rischia di compromettere l'attuale campagna vaccinale.
La compravendita sarebbe gestita attraverso Telegram che poi indirizza l’acquirente nei Market places dedicati all’acquisto dei vaccini.
L'acquisto, infine, avverrebbe unicamente tramite criptovalute.
Come se non bastasse, i commercianti hanno anche reso disponibile un apposito Servizio Clienti con utenze anonime.
Inserisci un commento