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RECOVERY FUND: DELUSIONE PER POLONIA E UNGHERIA

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E' delusione quella contenuta nelle parole di Irene Tinagli, presidente della commissione Affari economici del Parlamento europeo, nei confronti di Polonia ed Ungheria sul tema del Recovery Fund.
 
Uno sgarbo che, come lei stessa ribadisce, viene fatto non ai danni dell'europa ma alla popolazione dei due Paesi essendo tra i principali beneficiari del fondo.

La polemica, per così dire, si sposta sui generis versus i sovranisti europei: "Non si può cedere alla retorica dei sovranisti, per cui l'Ue è un bancomat dal quale prendere soldi solo quando fa comodo - osserva - l'Ue è un'unione di valori basata sul rispetto di alcune regole comuni".

Un monito che avrà ripercussioni, anche nel nostro Paese, tra l'opposizione e genererà attriti con la Maggioranza peroprio sull'impiego del Recovery Fund.
 
Ma, come lei stessa ammette, ogni negoziato è ancora aperto: la speranza è che per Ungheria e Polonia il discorso non sia ancora chiuso.

17/11/2020

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