La Commissione europea conferma il lavoro al 22° pacchetto di misure restrittive contro la Russia. Bruxelles punta a rafforzare la pressione economica per favorire la fine della guerra in Ucraina, mentre Washington sospende le sanzioni previste dalla cosiddetta legge Graham.
L’Unione europea intende proseguire sulla strada delle sanzioni contro la Russia e rafforzare la pressione economica sul Cremlino. Bruxelles sta lavorando al 22° pacchetto di misure restrittive, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia degli strumenti adottati dall’inizio della guerra in Ucraina.
A ribadirlo è stato un portavoce della Commissione europea, interpellato sulla decisione degli Stati Uniti di sospendere le sanzioni nei confronti di Mosca previste dalla cosiddetta legge Graham.
«Le nostre sanzioni stanno esercitando pressione sull’economia russa. Ma dobbiamo fare di più», ha dichiarato il portavoce, richiamando le parole pronunciate dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a margine del Consiglio europeo.
Bruxelles punta sul coordinamento transatlantico
Al centro della strategia europea resta la possibilità di un’azione comune con gli Stati Uniti. Von der Leyen aveva infatti accolto con favore l’adozione della legge da parte del Congresso americano, sottolineando l’importanza di una risposta coordinata tra le due sponde dell’Atlantico.
Secondo la presidente della Commissione, un intervento mirato e condiviso potrebbe contribuire a esercitare una pressione più incisiva sulla Russia e favorire la fine del conflitto.
La posizione di Bruxelles evidenzia quindi il valore della cooperazione tra Unione europea e Washington, soprattutto in una fase in cui le scelte sulle sanzioni possono influenzare l’efficacia della strategia internazionale nei confronti di Mosca.
Verso il 22° pacchetto di sanzioni
Il nuovo pacchetto di misure si inserisce nel percorso avviato dall’Ue per limitare le risorse e le capacità economiche della Russia. La Commissione europea ritiene che le restrizioni già introdotte abbiano prodotto effetti sull’economia russa, ma considera necessario intensificare gli sforzi.
Il portavoce non ha fornito ulteriori dettagli sulle misure attualmente allo studio. Resta tuttavia confermata la volontà europea di proseguire con nuove iniziative restrittive.
La questione centrale sarà ora capire se Bruxelles e Washington riusciranno a mantenere una linea comune. Per la Commissione, la collaborazione transatlantica rappresenta uno strumento importante per aumentare la pressione su Mosca e sostenere gli obiettivi diplomatici legati alla conclusione della guerra in Ucraina.
17/10/2026








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