Nuovo scambio di dichiarazioni tra Stati Uniti e Iran sul futuro del programma nucleare iraniano e sui negoziati in corso tra i due Paesi. Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto che Teheran avrebbe accettato controlli internazionali "al massimo livello" sui propri impianti nucleari, mentre le autorità iraniane hanno smentito l'ipotesi di un accesso degli ispettori ai siti colpiti durante il conflitto.
Sul proprio social network Truth, Trump ha affermato che l'Iran avrebbe accettato verifiche nucleari a lungo termine, definendole una garanzia di "trasparenza nucleare". Secondo il presidente americano, l'accettazione delle ispezioni rappresenterebbe una condizione indispensabile per il proseguimento dei negoziati tra Washington e Teheran.
Di diverso avviso il governo iraniano. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica non potranno visitare i siti nucleari colpiti dagli attacchi di Stati Uniti e Israele. Lo stesso Baghaei ha precisato che non esiste ancora un calendario per eventuali future ispezioni.
Fondi sbloccati, nuove tensioni
Un altro punto di scontro riguarda i fondi iraniani precedentemente congelati. Trump ha spiegato che le somme liberate saranno depositate in conti controllati dagli Stati Uniti e utilizzate esclusivamente per l'acquisto di beni alimentari e forniture mediche statunitensi.
Teheran respinge questa interpretazione. Baghaei ha ribadito che l'Iran disporrà dei fondi "in assoluta libertà", escludendo limitazioni sul loro utilizzo.
Stretto di Hormuz, traffico in ripresa
Sul fronte marittimo, Trump ha annunciato che lo Stretto di Hormuz è tornato pienamente operativo per il traffico commerciale, pur confermando la permanenza delle unità navali statunitensi nell'area.
Anche l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahrain, ha dichiarato che la rotta marittima è aperta alle navi commerciali e che, almeno per i prossimi sessanta giorni, non saranno applicati pedaggi per il transito.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito che nessun Paese può imporre tasse di passaggio nelle acque internazionali, sottolineando che l'Iran non potrà richiedere pedaggi alle imbarcazioni che attraversano lo Stretto.
Secondo i dati diffusi dalla piattaforma Kpler, almeno 35 navi cariche di materie prime hanno attraversato lunedì lo Stretto di Hormuz, il numero più alto dall'inizio della guerra. Il traffico resta comunque inferiore ai livelli precedenti al conflitto, quando transitavano circa 120 imbarcazioni al giorno.
I funerali di Ali Khamenei
Le autorità iraniane hanno inoltre annunciato tre giorni di commemorazioni nazionali a Teheran per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Le cerimonie si svolgeranno dal 4 al 6 luglio e culmineranno con la sepoltura prevista il 9 luglio nella città di Mashhad, luogo di nascita dell'ayatollah.
Secondo le autorità iraniane, durante le giornate di commemorazione la capitale sarà interessata da eventi ufficiali e celebrazioni nazionali.
Israele-Libano, Teheran: accordi vicini
Baghaei ha infine dichiarato che potrebbero essere raggiunti nei prossimi giorni accordi definitivi riguardanti il conflitto tra Israele e Libano. Il portavoce iraniano ha definito la situazione "molto complessa", ribadendo la necessità di porre fine alle ostilità nella regione.
23/06/2026







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