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CAOS A BERGAMO

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Il confronto politico sulla sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Bergamo si accende dopo la risposta dell’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni all’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di Forza Italia Cesare Di Cintio e Giulia Ceci.

L’interrogazione, depositata il 12 giugno, prendeva le mosse dalle numerose segnalazioni ricevute da cittadini, residenti, commercianti e operatori economici sulla situazione di Piazzale Marconi, Piazzale Alpini, via Paglia, via Novelli e Piazzetta Don Andrea Spada. Nel documento i due consiglieri chiedevano all’Amministrazione dati e informazioni relativi alle segnalazioni ricevute negli ultimi ventiquattro mesi, agli interventi della Polizia Locale, alle attività svolte in coordinamento con le altre forze dell’ordine, al contrasto dell’abusivismo nel trasporto pubblico non di linea, allo stato di manutenzione e decoro delle aree interessate, agli investimenti in videosorveglianza e alle iniziative previste per migliorare sicurezza e vivibilità della zona.

La risposta dell’assessore Angeloni, arrivata il 18 giugno, ha fornito un quadro dettagliato dell’attività svolta dal Comune e dalla Polizia Locale nelle aree interessate. Numeri che raccontano come la zona della stazione rappresenti uno dei principali fronti operativi sul territorio cittadino.

Nel 2025 risultano infatti 1.795 interventi complessivi nelle aree sensibili indicate, oltre 2.170 passaggi di monitoraggio, 361 sequestri di sostanze stupefacenti, 100 denunce per spaccio, 101 ordini di allontanamento e più di mille servizi svolti in coordinamento con le altre forze dell’ordine. Nella risposta viene inoltre evidenziato il potenziamento della rete di videosorveglianza cittadina, che ha raggiunto quota 612 telecamere operative.

Nella parte conclusiva del documento, Angeloni ha sviluppato una riflessione di carattere politico sostenendo che parte delle criticità presenti sul territorio siano riconducibili anche alle politiche nazionali in materia di immigrazione, alle carenze del sistema sanitario regionale e alla mancata collaborazione di alcuni Comuni dell’hinterland nella gestione delle fragilità sociali.

Una lettura che non convince Di Cintio, secondo il quale proprio i numeri forniti dall’Amministrazione confermano la fondatezza delle preoccupazioni che hanno portato alla presentazione dell’interrogazione.

«I dati forniti dal Comune non solo non smentiscono la nostra interrogazione, ma certificano l’esistenza di un problema che da tempo cittadini e commercianti denunciano. Quando un’area della città richiede quasi duemila interventi, centinaia di sequestri di droga e un presidio costante delle forze dell’ordine, non si può parlare di percezioni o di allarmismo. Siamo di fronte a una criticità evidente che merita risposte concrete e non giustificazioni».

Il consigliere di Forza Italia interviene anche sul tema delle responsabilità istituzionali.

«Prendiamo atto del tentativo di ricondurre parte delle criticità a fattori esterni, ma i cittadini chiedono innanzitutto conto di ciò che avviene sotto casa loro. È troppo semplice chiamare in causa Governo, Regione o Comuni limitrofi. Chi amministra una città ha il dovere di affrontare i problemi che emergono sul proprio territorio e di spiegare quali ulteriori azioni intende mettere in campo».

Secondo Di Cintio, i dati contenuti nella risposta dimostrano che la situazione continua a richiedere un’attenzione straordinaria.

«Se per garantire un livello accettabile di sicurezza servono migliaia di interventi e un presidio quotidiano delle forze dell’ordine, significa che il problema non è affatto risolto. I numeri diffusi dal Comune raccontano una realtà ben diversa da quella che spesso viene descritta dall’Amministrazione e confermano che l’area della stazione continua a rappresentare una delle principali criticità urbane della città».

Il consigliere azzurro rivendica inoltre il ruolo dell’opposizione nel portare all’attenzione dell’Amministrazione le problematiche segnalate dal territorio.

«Fare opposizione non significa negare il lavoro svolto dagli agenti della Polizia Locale, che ringraziamo per l’impegno quotidiano. Significa verificare se le strategie adottate stanno producendo risultati adeguati. E se, nonostante l’enorme impiego di risorse, una zona continua a essere percepita come problematica da residenti e commercianti, allora è legittimo chiedersi cosa non stia funzionando e quali correttivi siano necessari».

Per Di Cintio, la risposta dell’assessore ha avuto un duplice effetto: da un lato ha fornito un quadro dettagliato dell’attività svolta dal Comune e dalla Polizia Locale, dall’altro ha confermato che l’area della stazione resta uno dei nodi più delicati della città sul fronte della sicurezza urbana.

«Il nostro obiettivo era sostituire le opinioni con i dati. Oggi quei dati ci dicono che l’area della stazione continua a essere una delle principali emergenze urbane di Bergamo. Ignorarlo o minimizzarlo sarebbe un errore. Per questo continueremo a chiedere trasparenza, monitoraggio costante e interventi sempre più efficaci per garantire sicurezza, decoro e qualità della vita in una delle zone più strategiche e frequentate della città»

19/06/2026

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