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ELEZIONI REGIONALI IN EMILIA-ROMAGNA E UMBRIA

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È iniziata oggi la due giorni elettorale in Emilia-Romagna e Umbria, dove 4,3 milioni di cittadini sono chiamati al voto per rinnovare le rispettive amministrazioni regionali. I seggi, aperti questa mattina alle 7, chiuderanno oggi alle 23 per poi riaprire domani dalle 7 alle 15. Subito dopo, inizierà lo scrutinio. 

Affluenza in netto calo

Un dato preoccupante emerge già dalle prime ore di voto: l’affluenza è in forte calo rispetto alle precedenti tornate elettorali. In Emilia-Romagna, alle ore 12, ha votato solo l’11,5% degli aventi diritto, meno della metà rispetto al 23,44% registrato nello stesso orario nel 2020, quando si votò in un unico giorno. Anche in Umbria la situazione non è migliore: l’affluenza si è fermata al 9,54% contro il 19,55% della precedente consultazione regionale. 

Questi numeri, se confermati, potrebbero segnare un significativo cambio di passo rispetto alle abitudini di partecipazione politica dei cittadini, sollevando interrogativi sull’impatto di una consultazione distribuita su due giorni. 

Emilia-Romagna: il post-Bonaccini e la sfida tra De Pascale e Ugolini

In Emilia-Romagna, terminata l’era di Stefano Bonaccini, il centrosinistra punta sul sindaco di Ravenna Michele de Pascale, candidato di una coalizione in versione “campo largo” che include il Partito Democratico. Il centrodestra, invece, schiera Elena Ugolini, preside indipendente sostenuta da tutta la coalizione, in un confronto che si preannuncia serrato. 

Oltre ai due principali sfidanti, sono in corsa Federico Serra, rappresentante della sinistra radicale, e Luca Teodori, leader di un movimento no-vax e no-euro. Questa mattina, i favoriti de Pascale e Ugolini hanno già espresso il loro voto: il primo nella sua Cervia, mentre la seconda a Bologna. 

Umbria: nove candidati, ma sfida tra Tesei e Proietti

In Umbria, i cittadini eleggeranno il nuovo presidente della Giunta regionale e i consiglieri dell’Assemblea legislativa. Tra i nove candidati alla presidenza, la competizione sembra restringersi a Donatella Tesei, governatrice uscente sostenuta dal centrodestra, e Stefania Proietti, sindaca di Assisi e candidata di un’ampia coalizione di centrosinistra. 

I seggi umbri, suddivisi tra le province di Perugia e Terni, sono mille, e i candidati consiglieri superano quota 450, distribuiti in 23 liste. 

Una competizione aperta ma incerta

L’esito delle elezioni rimane incerto, con molti fattori in gioco, tra cui il peso dell’affluenza e l’efficacia delle coalizioni nei rispettivi territori. In Emilia-Romagna, il confronto tra centrosinistra e centrodestra potrebbe rappresentare un banco di prova per le strategie politiche nazionali, mentre in Umbria la sfida tra Tesei e Proietti è vista come un test cruciale per le due coalizioni. 

Domani, con la chiusura delle urne, si avrà un primo quadro delle scelte degli elettori e delle possibili implicazioni per il panorama politico italiano.

17/11/2024

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