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BUCCELLATO DE.C.O. LECCORNIA DI NATALE

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La Denominazione comunale di origine e' un riconoscimento concesso a quei prodotti di eccellenza che si legano alla storia e alle tradizioni di una comunità, e nel contempo se ne stabiliscono a futura memoria le caratteristiche di produzione.

La DE.CO. e' stata già adottata in precedenza, da moltissimi comuni italiani a difesa e sostegno di quel grande giacimento, artigianale, culturale ed artistico esistente attorno ai mille campanili d'Italia.

In Sicilia tra i numerosi prodotti DE.C.O.  si distinguono: la cioccolata di Modica, le fragole di Marsala, le olive Giarraffa di Giuliana.

Nel 2011, il  Comune di Casteldaccia, in provincia di Palermo, ha dichiarato DE.C.O. Il “BUCCELLATO”, dolce della tradizione, fissando gli ingredienti da utilizzare nella preparazione, la forma e i tempi di cottura. Al fine di sfruttare con adeguate campagne di marketing la DE.C.O. Per il rilancio economico del proprio Comune e farne una meta turistica per i cultori dell'agroalimentare.

Il buccellato nella sua variante con le mandorle e i fichi secchi e' un dolce tipicamente natalizio molto diffuso in Sicilia dalle origini antichissime derivante dal "buccellatum"

degli antichi romani, pane di forma rotonda composta da una corona di panini detti "buccellae".

In seguito alle contaminazioni arabo normanne il dolce tipico di Casteldaccia si modera nella forma, diventando una monoporzione, pur mantenendo il ripieno tritato a “cucciddi” e prendendo il  nome,  in accezione locale, di “cucciddatu”.

Alle origini, con  piccole varianti familiari, il  dolce natalizio era presente in tutte le case e conservato in grosse borse di raffia, chiamate “cartedde” ed ancora oggi preferito a panettone e pandoro.

L’Italia è piena di tipicità culinarie che la rendono, nella propria specificità, una terra ricca di potenzialità che andrebbero meglio valorizzate, insieme a le meraviglie culturali e artistiche, per sfruttare al meglio il turismo sui piccoli e magnifici territori di cui è piena.

11/12/2020

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