Alla FAO si apre il World Food Forum dedicato all’innovazione, alla ricerca e alla sostenibilità. Fino al 16 ottobre istituzioni, scienziati, agricoltori, investitori e giovani si confronteranno sulle soluzioni per affrontare le sfide globali legate al cibo.
Innovare oggi per garantire un’alimentazione sostenibile domani. È questo l’obiettivo del World Food Forum 2026, inaugurato presso la sede della FAO a Roma, che fino al 16 ottobre riunisce rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, scienziati, agricoltori, pescatori, investitori, popolazioni indigene e giovani provenienti da tutto il mondo.
Il tema scelto per la sesta edizione, «Innovare oggi. Nutrire il domani», mette al centro il ruolo della scienza, della tecnologia e delle conoscenze tradizionali nella trasformazione dei sistemi agroalimentari. L’obiettivo è individuare soluzioni capaci di rendere la produzione e la distribuzione del cibo più efficienti, inclusive, resilienti e rispettose dell’ambiente.
Clima, acqua e biodiversità: le sfide da affrontare
Il futuro dell’alimentazione mondiale è strettamente legato alle grandi questioni ambientali ed economiche. Gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, la perdita di biodiversità, la pressione sulle risorse idriche e le difficoltà delle economie rurali mettono a rischio la produttività agricola e la capacità di garantire cibo alle comunità.
Aprendo i lavori, il direttore generale della FAO, Qu Dongyu, ha sottolineato l’urgenza di accelerare il cambiamento. Le decisioni prese oggi, ha evidenziato, influenzeranno la capacità dei sistemi agroalimentari di rispondere alle esigenze di un mondo in continua evoluzione.
Per affrontare queste sfide non basta introdurre nuove tecnologie: occorre ripensare anche i modelli di business, i processi decisionali e le modalità di collaborazione tra i diversi attori del settore. L’innovazione, secondo la FAO, deve essere applicata su larga scala e accompagnata da una maggiore cooperazione internazionale.
Tre pilastri per costruire il futuro del cibo
Il Forum si sviluppa attraverso tre iniziative principali, ciascuna dedicata a un aspetto della trasformazione agroalimentare.
La Global Youth Action Initiative punta a coinvolgere le nuove generazioni nella progettazione di soluzioni concrete per un sistema alimentare più sostenibile. Il Science and Innovation Forum valorizza invece la ricerca scientifica, le tecnologie e le idee capaci di migliorare la produzione e la gestione delle risorse.
Il terzo pilastro, l’Hand-in-Hand Initiative Investment Forum, è dedicato agli investimenti e alla collaborazione per sostenere progetti di sviluppo agroalimentare.
Il programma comprende incontri, consultazioni, laboratori di innovazione, mostre e iniziative culturali, con l’intento di mettere in contatto competenze diverse e far conoscere esperienze realizzate in varie parti del mondo.
I giovani protagonisti della transizione alimentare
Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 c’è il Forum globale dei giovani, lanciato dalla FAO nella mattinata di apertura. L’iniziativa riunisce giovani provenienti da diversi Paesi per promuovere idee e azioni a favore di sistemi agroalimentari più inclusivi, sostenibili e capaci di resistere alle crisi.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni è fondamentale per favorire la diffusione di competenze, sostenere l’imprenditorialità e sviluppare soluzioni in grado di rispondere alle esigenze delle comunità locali.
Il World Food Forum si conferma così uno spazio di confronto internazionale nel quale ricerca, innovazione, investimenti e partecipazione giovanile si incontrano con un obiettivo comune: costruire sistemi alimentari capaci di affrontare le sfide del presente e garantire maggiori opportunità alle generazioni future.
12/10/2026







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