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CROSETTO: "COSTRUIRE LA DIFESA, NON IL RIARMO"

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Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha chiarito la posizione dell'Italia in merito agli investimenti nel settore militare, sottolineando che l'obiettivo non è il riarmo, bensì la costruzione di una difesa efficiente. Durante un'audizione congiunta davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro ha ribadito che il Paese necessita di uno strumento difensivo adeguato ai compiti stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi italiane.

Il contesto della dichiarazione
Le parole di Crosetto arrivano in un momento in cui il dibattito pubblico verte sempre più sulla necessità di potenziare le forze armate. "Oggi la mancanza di investimenti, che dopo la caduta del Muro di Berlino sono scesi drasticamente perché nessuno pensava fossero necessari, richiede un'accelerazione sia dal punto di vista del personale, sia della formazione e degli investimenti in difesa", ha dichiarato il ministro.

L'intervento di Crosetto si inserisce nell'esame congiunto della Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 19 febbraio 2025, che stabilisce la partecipazione dell'Italia a nuove missioni internazionali per il 2025. Inoltre, è stata presentata una relazione analitica sullo stato delle missioni internazionali in corso e sugli interventi di cooperazione allo sviluppo finalizzati alla pace e alla stabilizzazione, con l'obiettivo di prorogarli per il prossimo anno.

Il ruolo delle missioni internazionali
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha partecipato all'audizione, sottolineando l'importanza della cooperazione internazionale nella stabilizzazione delle aree di crisi. L'Italia, da anni impegnata in missioni all'estero, intende continuare su questa strada, garantendo una presenza militare che sia funzionale alla sicurezza globale e agli impegni internazionali assunti dal Paese.

Difesa ed equilibri geopolitici
Il tema del rafforzamento delle forze armate si intreccia con gli equilibri geopolitici attuali, che vedono un aumento delle tensioni internazionali. L'Italia, pur mantenendo un profilo pacifista, deve adeguarsi alle nuove sfide globali, dotandosi di strumenti adeguati per garantire la sicurezza nazionale e la tutela degli interessi strategici.

Le dichiarazioni di Crosetto mirano dunque a chiarire la posizione del governo: non una corsa al riarmo, ma una strategia di potenziamento della difesa per rispondere in modo efficace alle nuove esigenze di sicurezza.

01/04/2025

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