Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

POLONIA: STOP AGLI ATTACCHI ALLA LIBERTA' DEI MEDIA

Immagine dell'articolo

La situazine in Polonia desta molte preoccupazioni all'interno del Parlamento europeo.
 
Per questa ragione i deputati hanno annunciato una serie di iniziative atte a mettere a tacere le critiche volte a "minare il primato del diritto UE".

Nello specifico, il Parlamento ha condannato "il continuo deterioramento della libertà dei media e dello Stato di diritto in Polonia", si legge nella nota diffusa da Bruxelles.

502 voti favorevoli, 149 contrari e 36 astensioni: questo il bilancio del testo approvato.

L'Ue aveva espresso le prime preoccupazioni quando in polonia si era proceduto alla "trasformazione dell'emittente pubblica in un'organizzazione filogovernativa".

Secondo i deputati, il progetto di legge denominato "Lex TVN" approvato dal Sejm (camera bassa del parlamento polacco) era "un tentativo di mettere a tacere i contenuti critici e un attacco diretto al pluralismo dei media" che viola il diritto comunitario e internazionale.

17/09/2021

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

10 FEB 2026

INDICE DI PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE, L’ITALIA ARRETRA ANCORA

52esima nel mondo e 19esima nell’Ue

10 FEB 2026

GIORNO DEL RICORDO, L’ITALIA RENDE OMAGGIO ALLE VITTIME DELLE FOIBE E DELL’ESODO GIULIANO-DALMATA

Meloni: “L’Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata”

04 FEB 2026

DAL GREMBIULE AI SOFTWARE: COME CAMBIA IL PANIERE ISTAT 2026

Come cambiano le abitudini degli italiani

04 FEB 2026

SPRECO ALIMENTARE, L’ITALIA MIGLIORA MA NON BASTA

Boomers più virtuosi, giovani in difficoltà

03 FEB 2026

LISTE D’ATTESA, GIMBE: “NESSUN BENEFICIO CONCRETO PER I CITTADINI DAL DECRETO”

Il provvedimento resta incompleto

03 FEB 2026

GRAMMY 2026, TRIONFO LATINO E POLEMICHE POLITICHE

Bad Bunny fa la storia