Nuova ondata di minacce su diversi voli diretti in Italia e in altri Paesi europei. Coinvolti aerei di Air Lingus, Wizz Air e Finnair. Attivati i protocolli di sicurezza negli aeroporti, ma finora tutti i controlli hanno dato esito negativo.
Nuova ondata di allarmi bomba nei cieli europei. Diverse segnalazioni anonime hanno interessato alcuni voli diretti a Roma e Milano, oltre ad altri collegamenti verso Bulgaria, Repubblica Ceca e Belgio. Una situazione che ha fatto scattare le procedure di sicurezza e, in alcuni casi, il decollo dei caccia militari per scortare gli aerei.
Tra gli episodi principali, un Airbus A320 della compagnia irlandese Air Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma, è stato dirottato in Francia, all'aeroporto di Évreux. Il velivolo, con 151 passeggeri e sei membri dell'equipaggio, è stato accompagnato da un caccia Rafale francese. Tutte le persone a bordo sono state messe in sicurezza, mentre gli artificieri sono intervenuti per verificare la presenza di eventuali ordigni.
Un altro aereo, un Airbus A321 della compagnia Wizz Air, decollato da Milano Malpensa e diretto a Varsavia, è stato invece dirottato a Vienna dopo una minaccia ricevuta durante il volo. La compagnia ha confermato l'episodio, precisando che la decisione è stata presa nel rispetto delle procedure previste per proteggere passeggeri ed equipaggio.
A Fiumicino è atterrato regolarmente, scortato dai caccia dell'Aeronautica Militare italiana, anche un volo Finnair proveniente da Helsinki. Gli artificieri della Polizia hanno avviato le verifiche sull'aereo e sui bagagli, senza che emergessero elementi pericolosi.
L'allarme ha coinvolto anche altri collegamenti diretti a Malpensa, tra cui un volo Aegean Airlines da Salonicco e un Ryanair proveniente da Porto, entrambi atterrati regolarmente. Le forze dell'ordine hanno effettuato controlli sugli aeromobili, sui passeggeri e sugli equipaggi.
Una mail anonima all'origine delle minacce
Secondo le prime informazioni investigative, gli allarmi sui voli Helsinki-Roma e Dublino-Roma sarebbero partiti da un'unica e-mail anonima, scritta in italiano e inviata nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società aeroportuali. Sulla vicenda stanno indagando la Polizia postale e la Polizia di frontiera.
Non si tratta di episodi isolati. Nei giorni precedenti, una decina di voli europei erano stati interessati da segnalazioni analoghe, successivamente rivelatesi false. Tra questi anche diversi collegamenti Ryanair diretti a Roma.
Le segnalazioni hanno raggiunto anche la Bulgaria, dove tre aerei provenienti da Copenaghen, Madrid e Londra sono stati sottoposti a controlli negli aeroporti di Sofia e Plovdiv. In Repubblica Ceca, invece, quattro voli diretti a Praga hanno ricevuto minacce giudicate dalla polizia poco credibili, ma comunque sufficienti ad attivare le misure di sicurezza.
Anche un volo della compagnia polacca Lot, da Varsavia a Bruxelles, è stato sottoposto a verifiche: nessun oggetto sospetto è stato trovato a bordo.
Le autorità europee continuano a indagare sull'origine delle segnalazioni. Sebbene finora non siano stati individuati ordigni, ogni minaccia viene trattata con la massima attenzione per garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggi.
05/11/2026







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