Il contributo è destinato alle famiglie con Isee fino a 15mila euro per acquistare beni alimentari di prima necessità. Non occorre presentare domanda: l’Inps individua i beneficiari in collaborazione con i Comuni. Prime erogazioni previste dal 4 novembre 2026.
Torna la Carta “Dedicata a te”, la misura di sostegno economico pensata per aiutare le famiglie con redditi più bassi ad affrontare le spese alimentari. Per il 2026 è previsto un contributo di 500 euro per nucleo familiare, caricato su una carta elettronica prepagata distribuita da Poste Italiane. La misura, secondo le informazioni disponibili, è stata rifinanziata per il biennio 2026-2027.
L’iniziativa punta a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie in difficoltà economica, consentendo di acquistare prodotti alimentari di prima necessità. Le prime attivazioni con la ricarica sono indicate a partire dal 4 novembre 2026.
Chi può ricevere la Carta “Dedicata a te”
Il contributo è rivolto ai nuclei familiari residenti in Italia con un Isee ordinario non superiore a 15mila euro. È inoltre necessario che tutti i componenti del nucleo familiare risultino iscritti all’Anagrafe della popolazione residente.
Uno degli aspetti più importanti della misura è che non bisogna presentare alcuna domanda. Sarà l’Inps a individuare automaticamente i potenziali beneficiari sulla base dei dati disponibili, mentre i Comuni saranno coinvolti nella verifica degli elenchi e nella comunicazione degli assegnatari.
La disponibilità delle risorse può tuttavia rendere necessario stabilire delle priorità. In caso di fondi insufficienti, saranno favoriti i nuclei familiari più numerosi, con particolare attenzione alla presenza di figli minori e ai valori Isee più bassi.
Secondo le stime del Ministero dell’Agricoltura, la platea potenziale supera 1,17 milioni di famiglie in tutta Italia.
Chi è escluso dal contributo
La Carta “Dedicata a te” non è cumulabile con alcune altre misure di sostegno economico. Sono esclusi i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di inclusione o la Carta acquisti.
Non possono inoltre beneficiare della misura le famiglie nelle quali almeno un componente riceve prestazioni come la Naspi, la Dis-Coll, la cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali legati alla disoccupazione, secondo le condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Per questo motivo, il solo possesso di un Isee inferiore alla soglia di 15mila euro non garantisce automaticamente l’assegnazione della carta.
Come e dove ritirare la carta
Le carte saranno messe a disposizione da Poste Italiane. I nuovi beneficiari potranno ritirarle presso gli uffici postali abilitati, seguendo le indicazioni comunicate dal proprio Comune.
Chi ha già ricevuto la Carta negli anni precedenti non dovrà necessariamente richiederne una nuova: se confermato tra gli assegnatari, potrà utilizzare la stessa tessera, sulla quale verrà accreditato il nuovo importo.
Per sapere se si rientra tra i beneficiari, è quindi importante controllare le comunicazioni del Comune di residenza e consultare il sito istituzionale dell’amministrazione, dove saranno pubblicate le informazioni relative agli elenchi degli assegnatari e alle procedure di ritiro.
Attenzione anche alle scadenze: per conservare il beneficio è necessario effettuare almeno un acquisto entro il termine previsto dalle disposizioni attuative. In caso contrario, la carta può essere disattivata e il contributo decadere.
Quali prodotti si possono acquistare
La somma di 500 euro può essere utilizzata per comprare beni alimentari di prima necessità negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Gli alcolici sono esclusi.
I titolari possono inoltre beneficiare di uno sconto aggiuntivo del 15% nei punti vendita che partecipano alle convenzioni sottoscritte dal Ministero dell’Agricoltura con le principali catene della distribuzione.
La carta, quindi, non permette di prelevare denaro contante né di spendere liberamente l’importo per qualsiasi tipologia di acquisto: il contributo è destinato specificamente alla spesa alimentare.
Come verificare il proprio diritto ai 500 euro
Per le famiglie interessate, il primo passo è verificare di avere un Isee aggiornato e di rispettare i requisiti previsti. Successivamente, occorre monitorare il sito internet del proprio Comune e le eventuali comunicazioni ufficiali relative all’assegnazione della social card.
La Carta “Dedicata a te” rappresenta un aiuto concreto per affrontare una delle voci più importanti del bilancio familiare. Per conoscere le date effettive di ritiro, le modalità operative e le scadenze, è comunque opportuno fare riferimento alle comunicazioni ufficiali dell’Inps, del Comune di residenza e di Poste Italiane.
Nota per i lettori: le date del 4 novembre 2026 e le condizioni operative riportate in questo articolo devono essere verificate attraverso gli atti ufficiali di attuazione della misura, prima di considerarle definitive.
22/10/2026







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