Pagamenti, bonifici e accesso ai fondi in difficoltà. La banca digitale assicura che denaro e dati degli utenti sono al sicuro, mentre l’associazione dei consumatori sollecita risarcimenti automatici per i clienti coinvolti.
Disservizi per migliaia di clienti di Revolut a causa di un’interruzione informatica collegata a un guasto di Google Cloud. Il problema, iniziato nelle prime ore del mattino, ha interessato diversi servizi della banca digitale, impedendo a numerosi utenti di effettuare pagamenti e di accedere regolarmente ai propri fondi.
Le cause del malfunzionamento, secondo quanto comunicato da Google, non sono ancora state chiarite. L’interruzione ha coinvolto anche altre importanti realtà britanniche, tra cui Lloyds, HSBC, il portale immobiliare Rightmove, Royal Mail, il gruppo telefonico BT e il corriere DPD, evidenziando quanto i servizi digitali possano risentire delle difficoltà di un fornitore tecnologico esterno.
Revolut: «I fondi e i dati dei clienti sono al sicuro»
Un portavoce di Revolut ha confermato che l’interruzione è legata a un problema verificatosi presso Google Cloud, assicurando che la società è al lavoro per ripristinare il funzionamento dei servizi.
«Possiamo confermare che il denaro e i dati di tutti i nostri clienti sono al sicuro», ha dichiarato il portavoce, presentando le scuse a tutte le persone interessate per i disagi subiti.
La rassicurazione riguarda la sicurezza dei fondi e delle informazioni personali, ma non elimina le difficoltà operative incontrate dagli utenti, che possono trovarsi nell'impossibilità di compiere operazioni quotidiane come pagare acquisti, trasferire denaro o prelevare contanti.
Adusbef chiede indennizzi automatici
Sulla vicenda è intervenuta Adusbef, l’associazione per la difesa degli utenti dei servizi bancari e finanziari, che ha chiesto a Revolut di riconoscere indennizzi automatici ai clienti italiani coinvolti nel disservizio.
Secondo l’associazione, l’interruzione rappresenta un problema significativo per i consumatori, soprattutto per coloro che utilizzano la banca digitale come principale strumento per gestire le proprie disponibilità economiche.
«I clienti italiani Revolut stanno subendo oggi pesanti disagi a causa dell’impossibilità di compiere una moltitudine di operazioni come pagamenti, bonifici, prelievi agli sportelli e operazioni online», ha affermato il presidente di Adusbef, Antonio Tanza.
L’associazione sottolinea che l’indisponibilità dei servizi bancari può avere conseguenze concrete sulla vita quotidiana, impedendo ai cittadini di effettuare acquisti, inviare denaro o disporre liberamente della liquidità necessaria per le proprie esigenze.
Per questo, Adusbef sollecita la banca a prevedere un meccanismo di compensazione per gli utenti interessati. In assenza di iniziative in tal senso, l’associazione si dichiara disponibile a sostenere i consumatori nelle eventuali azioni legali finalizzate a ottenere il risarcimento dei danni subiti.
I precedenti e il tema dell’affidabilità digitale
A rendere la situazione ancora più delicata, secondo Adusbef, è il precedente episodio dello scorso mese, quando Revolut sarebbe stata coinvolta in una truffa legata alla compromissione di un account di posta elettronica istituzionale, con il conseguente rischio di sottrazione di dati sensibili dei clienti.
Si tratta di episodi distinti: il disservizio attuale è stato ricondotto a un guasto di un fornitore tecnologico esterno, mentre il caso precedente riguardava una vicenda di sicurezza informatica. Entrambi, tuttavia, riportano l’attenzione sulla necessità di garantire continuità operativa, protezione dei dati e trasparenza nelle comunicazioni con gli utenti.
La crescente diffusione delle banche digitali rende infatti essenziale la disponibilità costante dei servizi, soprattutto quando un conto online rappresenta il principale strumento di pagamento di un cliente.
Resta ora da verificare in quanto tempo sarà ripristinata la piena operatività e quali misure verranno adottate per rispondere alle richieste dei consumatori. La richiesta di Adusbef apre inoltre il tema delle tutele riconosciute agli utenti quando un'interruzione tecnologica impedisce loro di utilizzare temporaneamente il proprio denaro20/10/2026







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