Bagno di folla, sorrisi, strette di mano e un “buongiorno” pronunciato in italiano davanti a una piazza gremita. La visita della principessa del Galles Catherine, Princess of Wales a Reggio Emilia ha trasformato il cuore della città emiliana in una giornata di festa, tra entusiasmo popolare e attenzione internazionale.
La moglie del principe Prince William è arrivata in mattinata in piazza Prampolini, accolta da centinaia di persone, bandiere britanniche, bambini delle scuole dell’infanzia e rappresentanti delle istituzioni. Una visita fortemente voluta dalla principessa per approfondire il celebre “Reggio Approach”, il modello pedagogico nato nel Dopoguerra e oggi conosciuto in tutto il mondo.
L’abbraccio con i bambini e il dono del Primo Tricolore
Ad attendere Kate davanti al Duomo c’erano anche i piccoli delle scuole Robinson e Diana, due storici asili del sistema Reggio Children. Non sono mancati selfie, strette di mano e momenti di tenerezza con le famiglie presenti in piazza.
Particolarmente emozionante l’incontro con Elizabeth Spencer, 24 anni, nata a Londra e residente a Berlino, arrivata appositamente in Italia per vedere la principessa. Kate l’ha abbracciata dopo aver ricevuto una lettera scritta dalla giovane. “È un sogno che si avvera”, ha raccontato la ragazza.
Nel municipio cittadino, il sindaco Marco Massari ha illustrato alla principessa la storia della città e le origini del primo Tricolore italiano, nato proprio a Reggio Emilia nel 1797. Alla principessa è stato quindi consegnato il “Primo Tricolore”, prestigioso riconoscimento cittadino già attribuito in passato a personalità come Riccardo Muti e Giorgio Parisi.
La motivazione del conferimento ha sottolineato “il profondo impegno per l’infanzia” della principessa e il lavoro svolto attraverso la Royal Foundation Centre for Early Childhood.
“Sono affascinata dalla vostra filosofia”
Il momento centrale della visita è stato l’arrivo al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, cuore dell’esperienza educativa reggiana. Qui Kate è stata accolta da Emanuela Vercalli, dalla presidente Maddalena Tedeschi e dalla responsabile educativa Paola Riccò.
“I'm very excited”, ha detto la principessa appena entrata, mostrando subito grande curiosità verso il metodo educativo. Secondo quanto riferito da Reggio Children, Kate avrebbe posto numerose domande sul funzionamento dei gruppi di studio internazionali, sul coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica e sulla traduzione dei testi pedagogici nelle diverse lingue.
“Volevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse, sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano parte e al centro della comunità”, ha spiegato la principessa ascoltando il racconto di Ione Bartoli, una delle storiche protagoniste della nascita del Reggio Approach insieme a Carla Moroni ed Eletta Bertani.
Un’ora nel mondo Reggio Children
Kate si è trattenuta per circa un’ora nel centro educativo, firmando anche l’albo d’onore del Comune prima di tornare tra la folla in piazza. Ancora sorrisi, fotografie e parole rivolte ai cittadini, senza sottrarsi all’affetto dei presenti.
Alla principessa sono stati donati anche alcuni omaggi simbolici della città: il volume “Reggio Emilia” di Franco Maria Ricci, un piatto decorato in Ars Canusina e un cofanetto di “Speaking Objects”, piccoli oggetti rappresentativi dell’identità cittadina, dal cappelleto alle opere di Santiago Calatrava fino a una miniatura del Tricolore.
Ad accompagnare la giornata anche un piccolo rinfresco emiliano con erbazzone, torta di riso, succhi di frutta e acqua aromatizzata preparato al centro Loris Malaguzzi.
La visita della principessa del Galles conferma ancora una volta il prestigio internazionale del modello educativo reggiano, da decenni punto di riferimento mondiale nel campo dell’infanzia e della pedagogia.
13/05/2026







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