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SAN MARINO OPTA PER SPUTNIK V

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La Repubblica di San Marino ha concluso un protocollo con il Russian Direct Investment Fund (Rdif, fondo sovrano russo) per l’acquisto del vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19 sviluppato dall’Istituto Nazionale di epidemiologia e microbiologia Nikolai Gamaleya di Mosca. 

L'autorizzazione da parte del Governo di San Marino per l’uso dello Sputnik V all’interno del suo territorio consentirà alla Repubblica di ricevere già nei prossimi giorni le prime dosi del vaccino, alle quali seguirà una seconda consegna per la somministrazione della dose di richiamo entro 1 mese.

San Marino firmò con l’Italia un protocollo per la fornitura di vaccini contro il Covid. Nel testo si prevede, all’articolo 2, una “fornitura complessiva di vaccini per un numero massimo di 25.000 cittadini della Repubblica di San Marino, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle linee guida dell’Oms, che suggeriscono una copertura effettiva del 70% della popolazione”.

E poi si dettagliava sul come sarebbe dovuta avvenire questa fornitura: “La fornitura avverrà comunque, per ciascun vaccino, nella proporzione massimo di 1 ogni 1.700 vaccini acquistati dall’Italia fino alla concorrenza della copertura massima”.

Di contro, San Marino si era impegnata ad un utilizzo “esclusivamente interno” di queste forniture vaccinali, con “divieto assoluto di cessione a terze parti”.

La fornitura complessiva per la quale l’Italia si è impegnata è quindi di circa 50.000 dosi. Succede però che, ad oggi, - secondo quanto ci hanno dichiarato le autorità sanmarinesi - neanche una singola dose di vaccino è ancora stata inviata dalle parti del Monte Titano. E così il governo sammarinese si ritrova in una posizione scomoda.

Se infatti da una parte si vuole evitare tensioni con l’Italia, dall’altra cresce l’urgenza di dare risposte ad una popolazione irritata e preoccupata per una campagna vaccinale mai avviata. Le autorità sammarinesi, messe con le spalle al muro, si sono trovate nella condizione di doversi guardare attorno e valutare anche possibili strade alternative per ottenere quei vaccini mai arrivati. E si è così arrivati a Sputnik.

01/03/2021

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