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CASO FEDIL. SBAI: "CRITICA LEGITTIMA ALL'AMBASCIATORE HASSAN"

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Souad Sbai aveva chiamato in causa l'ex ambasciatore Abouyoub Hassan, successivamente dislocato in Romania, per lo scarso interesse mostrato nel corso della vicenda, e quest’ultimo, non l’Ambasciata, aveva sporto querela accusandola di aver diffamato lui e le istituzioni marocchine. "In quanto primo rappresentante della comunità marocchina in Italia, sarebbe stato suo dovere intervenire in segno di solidarietà e vicinanza, non dopo 17 giorni ma immediatamente”, ha ribadito il Presidente di ACMID.

La difesa dagli avvocati Daniele Costi e Potito Flagella ha evidenziato "la pertinenza del caso Fedil con lo scopo dell'Associazione ACMID, che si occupa della tutela dei diritti delle donne marocchine in Italia. La critica compiuta era pertanto legittimamente finalizzata a svolgere attività di sensibilizzazione rispetto al decesso di una cittadina marocchina in territorio italiano”, spiega Sbai.

05/02/2020

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