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Il conflitto in Libia

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Dai primi di Aprile in Libia è in atto una guerra civile iniziata con l’attacco delle truppe guidate dal generale Khalifa Haftar che hanno sferrato un  attacco alla capitale Tripoli, dove ha sede il Governo di Accordo Nazionale riconosciuto dall’ONU e presieduto da Fayez al Sarraj.

La situazione Libica è alquanto complicata infatti ad oggi il Paese risulta essere spaccato in due, da una parte vi è  il governo di unità nazionale riconosciuto di Fayez al Sarraj il quale detiene   il controllo della capitale Tripoli, godendo del sostegno anche delle potenti milizie di Misurata, che fino ad ora ha avuto il riconoscimento internazionale, dall’altra invece vi sono  Il generale Khalifa Haftar e il suo governo situato a Tobruk che  hanno il controllo  di tutta la parte Orientale della Libia, mentre a Sud a dettare legge ci sono alcune tribù locali e l’Isis.

Le elezioni attese che sarebbero dovute servire alla riunificazione del Paese, gli incontri le trattative per cercare di giungere a un accordo non hanno portato a nulla ed è In questa situazione geopolitica complessa che è maturata la attuale guerra civile provocata dal generale Khalifa Haftar forte del sostegno Egitto, Arabia Saudita e Russia, oltre, secondo alcune voci, quello della  Francia.

Il bilancio del conflitto al momento parla di oltre 120 morti negli scontri, ma il timore è che la situazione possa ulteriormente peggiorare e il conflitto aumentare di intensità, senza dimenticare che in Libia vi sono parecchi temi caldi che prescindono dai confini nazionali, quale la questione dei migranti, e non ultima la questione energetica ed economica.

Per il momento attraverso un un portavoce dell'esecutivo tripolino, Muhannad Younis,sappiamo che il governo di Accordo nazionale libico di Fayez al-Sarraj ha escuso  l’eventuale  cessate il fuoco adesso, almeno fin quando le forze di Haftar non si saranno ritirate. Così, in questa situazione caliente , domani sono attesi  a Roma due avversari dell'uomo forte della Cirenaica per consultazioni con il governo italiano. Il primo,  Mohammed Al Thani, vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar, Stato sponsor dell'esecutivo Sarraj. Il secondo è Ahmed Maitig, numero due del Consiglio presidenziale ed esponente di Misurata, la città libica più potente a livello militare le cui milizie sono schierate a difesa di Tripoli che in audizione  con il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi cercheranno di portare una soluzione diplomatica  internazionale al conflitto. Si spera!

15/04/2019

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