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RICCARDO MUTI: LA CHIUSURA DEI TEATRI EQUIVALE AL DECADIMENTO CULTURALE

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Il maestro d’orchestra Riccardo Muti mancava dal Teatro Regio di Torino dal 1968; in questi giorni vi è tornato, per dirigere la celebre opera lirica di Mozart, “Così fan tutte”.

Il concerto, vedrà alla regia la figlia Chiara e sarà registrato il 12 febbraio senza pubblico in platea, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia. Potrà essere seguito sui canali del teatro gratuitamente, dall’11 marzo fino al 30 settembre.

Muti, che come tutti gli artisti, risente profondamente della chiusura dei teatri e dei luoghi dove si respirano e praticano arte e cultura, rivolge un pensiero al nuovo premier incaricato che, nelle prossime ore, comunicherà i nomi di coloro che saranno chiamati ad affiancarlo, nell’impegnativo compito di guidare il Paese verso la ripresa sanitaria, economica ma anche culturale.

“La figura di Mario Draghi è al di sopra di ogni contestazione. Essendo uomo di levatura, potrebbe risolvere anche i problemi del mondo culturale. È ora di riaprire i teatri, non solo per la sopravvivenza degli artisti, ma perché la chiusura per un lungo tempo, porterà al decadimento, il livello culturale delle prossime due generazioni.”

 

12/02/2021

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