Il riconoscimento del Ministero della Cultura premia un programma che mette al centro la lettura, il dialogo tra culture e l’inclusione sociale. Il progetto punta a coinvolgere giovani, anziani e persone con disabilità, valorizzando il patrimonio storico e artistico della città siciliana.
Monreale sarà la Capitale italiana del libro 2027. La città siciliana si è aggiudicata il titolo grazie al progetto “Monreale Legge il Mondo”, selezionato all’unanimità dalla Giuria del Ministero della Cultura. Per realizzare il programma, il Comune riceverà un contributo ministeriale di 500 mila euro, destinato a sostenere iniziative culturali, percorsi di lettura e attività rivolte a tutta la comunità.
La proclamazione si è svolta il 23 ottobre nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni finalisti. Alla cerimonia sono intervenuti Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le attività culturali, e Adriano Monti Buzzetti, presidente della Giuria della Capitale italiana del libro 2027. Le conclusioni sono state affidate al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha sottolineato il ruolo del libro come strumento capace di unire le persone e rafforzare il senso di comunità.
«Il libro non basta a sé stesso», ha dichiarato Giuli, evidenziando l’importanza di costruire un’offerta culturale che parta dalla lettura per coinvolgere cittadini, associazioni e realtà territoriali. Una visione che considera la cultura non soltanto un patrimonio da conservare, ma un’esperienza condivisa, capace di creare relazioni e opportunità.
Un progetto che unisce cultura, tecnologia e inclusione
Il programma “Monreale Legge il Mondo” nasce dalla storia della città e dal suo monumento simbolo, il Duomo, espressione dell’incontro tra culture normanna, araba e bizantina. Questa eredità diventa il punto di partenza per promuovere la lettura come occasione di dialogo interculturale e partecipazione.
Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento delle biblioteche, l’estensione delle iniziative alle frazioni e il miglioramento dell’accesso alla cultura per le persone con disabilità, gli anziani e le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il progetto prevede anche l’impiego di strumenti digitali per rendere la lettura più accessibile e coinvolgente. Sono previsti 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, un portale bibliotecario multilingue e l’applicazione “Leggo il Duomo”, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio culturale attraverso nuovi percorsi narrativi.
Particolare attenzione sarà riservata alle giovani generazioni, con laboratori di narrazione digitale e residenze creative presso l’Abbazia di San Martino delle Scale. L’intento è avvicinare bambini, ragazzi e giovani adulti ai libri attraverso linguaggi contemporanei, esperienze partecipative e occasioni di incontro.
Un altro elemento centrale sarà il plurilinguismo, inteso come opportunità per valorizzare le diverse identità culturali e favorire il confronto tra tradizioni e comunità.
La Giuria: qualità progettuale e prospettive di lungo periodo
La candidatura di Monreale è stata scelta tra 31 proposte che hanno coinvolto complessivamente 92 Comuni, anche attraverso progetti presentati in forma aggregata.
Insieme alla città siciliana, erano arrivati in finale Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco, l’aggregazione “Teramo e le sue valli” e Treviso.
La Giuria, presieduta da Adriano Monti Buzzetti e composta da Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor, ha motivato la decisione sottolineando la qualità del dossier, la coerenza della strategia e la capacità di coniugare identità locale e apertura nazionale e internazionale.
Tra gli aspetti apprezzati figurano il coinvolgimento di una rete territoriale ampia, l’attenzione all’inclusione sociale, la formazione degli operatori culturali e la previsione di interventi destinati a produrre risultati duraturi. La Giuria ha inoltre evidenziato la credibilità del piano economico-finanziario e la presenza di una strategia per garantire la continuità delle attività anche dopo il 2027.
Il presidente della Giuria ha ricordato che il premio guarda all’intero territorio nazionale e che le proposte delle altre città finaliste rappresentano un patrimonio di idee meritevole di attenzione.
Una rete nazionale per promuovere la lettura
Il titolo di Capitale italiana del libro non sarà soltanto un riconoscimento simbolico per Monreale, ma un’occasione per rafforzare il ruolo delle biblioteche e creare nuove collaborazioni tra istituzioni, scuole, operatori culturali e cittadini.
Massimo Osanna ha ribadito la volontà del Ministero di sostenere la diffusione delle iniziative più significative anche nelle altre città finaliste, con l’obiettivo di costruire una rete di luoghi in cui la lettura sia protagonista.
A garantire la continuità del progetto contribuirà il Patto per la Lettura, pensato per mantenere attive le collaborazioni e le attività oltre l’anno del conferimento.
Con “Monreale Legge il Mondo”, la città punta dunque a trasformare il libro in uno strumento di partecipazione e scoperta: un percorso nel quale il patrimonio storico diventa occasione per raccontare il presente, coinvolgere le nuove generazioni e rendere la cultura accessibile a un pubblico sempre più ampio. Un investimento che ambisce a produrre ricadute non soltanto culturali, ma anche sociali ed economiche per il territorio.
28/10/2026







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