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CASO FLOYD: I GIURATI SI RITIRANO PER DELIBERARE

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In queste ore i giurati di Minneapolis dovranno deliberare sul caso George Floyd, l'afroamericano che il 25 maggio 2020, venne ucciso dall’ex agente di polizia Derek Chauvin. Nonostante Floyd fosse stato immobilizzato da più agenti, ad essere incriminato della sua morte è solo Chauvin.

Ieri notte il giudice Peter Cahill, ha invitato i giurati a decidere tenendo conto solo delle prove e non delle esperienze personali. Durante la requisitoria del procuratore Schleicher, ha ricordato le dinamiche che hanno portato alla morte dell’afroamericano, rimasto immobilizzato sul marciapiedi per nove minuti e 29 secondi, con un ginocchio premuto sul collo. A nulla sono servite le suppliche dell’uomo, il quale più volte manifestò le grandi difficoltà nel respirare.

Schleicher, in conclusione della sua arringa, ha dichiarato che quello in corso “Non è un processo alla polizia, è il processo a un imputato. E per la buona polizia non c'è niente di peggio di una cattiva polizia”. Derek Chauvin rischia 44 anni di carcere, e sono stati depositati tre distinti capi di imputazione: omicidio preterintenzionale, omicidio di secondo e terzo grado, che verranno giudicati separatamente.

20/04/2021

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