Una giornata all’insegna dell’inclusione, della condivisione e dei valori più autentici dello sport. La Confederazione Calcistica Italiana ha partecipato all’evento “United We Score”, promosso in collaborazione con l’Istituto Paritario Filippo Smaldone di Roma, realtà da sempre impegnata nell’educazione e nel sostegno di bambini con disabilità uditiva e con bisogni comunicativi specifici.
All’iniziativa hanno preso parte il Presidente della Confederazione Calcistica Italiana, Andrea Montemurro, e l’ex campione di Lazio e Napoli Bruno Giordano, che hanno condiviso con i giovani protagonisti una giornata ricca di attività sportive, momenti di confronto e occasioni di crescita personale.
Attraverso il linguaggio universale dello sport, l’evento ha ribadito il ruolo del calcio come potente strumento educativo e sociale, capace di favorire l’inclusione, valorizzare le diversità e creare legami fondati sul rispetto, sulla collaborazione e sulla partecipazione attiva.
«Iniziative come “United We Score” rappresentano pienamente la missione che portiamo avanti ogni giorno come Confederazione», ha dichiarato il Presidente Andrea Montemurro. «Il calcio non può e non deve esaurirsi nella dimensione agonistica: è un mezzo straordinario per educare, includere e offrire opportunità. L’entusiasmo, la determinazione e il sorriso di questi ragazzi testimoniano concretamente quanto lo sport possa incidere positivamente nella vita delle persone e contribuire alla costruzione di una società più equa, solidale e partecipativa».
Andrea Montemurro ha poi aggiunto: «Il calcio è un linguaggio universale che supera ogni barriera e permette a ciascuno di sentirsi parte di una squadra. Per questo continueremo a sostenere e promuovere progetti che favoriscano l’accessibilità, la solidarietà e la piena partecipazione di tutti, affinché nessuno resti escluso dalle opportunità che lo sport può offrire».
Con la partecipazione a “United We Score”, la Confederazione Calcistica Italiana rinnova il proprio impegno a favore di iniziative ad alto valore sociale, nella convinzione che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale per la crescita delle nuove generazioni e per la diffusione di una cultura fondata sull’inclusione, sul rispetto delle differenze e sulle pari opportunità.
30/05/2026 di Laura Barba







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