Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

CRISI UCRAINA: PUTIN DISPOSTO A NEGOZIARE

Immagine dell'articolo

Le voci di un’apparente de-escalation e dell’apertura ad accordi diplomatici non hanno cambiato la decisione degli Stati Uniti di spostare l’ambasciata americana da Kiev a Leopoli, in via precauzionale.

A poche ore dal trasferimento, è arrivato l’annuncio del portavoce Dmitry Peskov del Cremlino, il quale, alla Cnn, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin, come più volte ribadito, sarebbe “disposto a negoziare.

L’Ucraina è solo una parte del problema, è una parte del più grande problema delle garanzie di sicurezza per la Russia”. Nonostante l’aumento esponenziale dei soldati russi al confine, continuano i tentativi di trovare una soluzione diplomatica da parte di Usa e Nato.

Anche se, nella telefonata avvenuta ieri tra il presidente Joe Biden e il premier Boris Johnson, è emersa la convinzione che, riducendo “la dipendenza degli europei dal gas russo, la misura andrebbe a colpire, più di qualsiasi altra, il cuore degli interessi strategici della Russia”. Lo ha riferito il primo ministro britannico Johnson.

15/02/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

26 MAR 2026

MELONI PRENDE IL TURISMO AD INTERIM

Riflessioni sul governo e ipotesi voto anticipato

26 MAR 2026

FORZA ITALIA CAMBIA AL SENATO: CRAXI PRENDE IL POSTO DI GASPARRI

Segnale di rinnovamento

23 MAR 2026

GUERRA IN MEDIO ORIENTE, TRUMP ANNUNCIA LO STOP AGLI ATTACCHI USA

Teheran smentisce i colloqui

23 MAR 2026

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, SEGGI APERTI FINO ALLE 15

Affluenza record al 46%

20 MAR 2026

SI DELINEA LA GRIGLIA GLOBALE IN VISTA DELL’APERTURA DELLA BAGGER WORLD CUP AD AUSTIN, TEXAS

Team confermati per la stagione 2026

19 MAR 2026

STRETTO DI HORMUZ, CRESCE LA TENSIONE

Piano internazionale per la sicurezza, ma resta lo spettro dell’escalation