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LIBIA, ALLARME UNHCR SUI RIFUGIATI DETENUTI

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Il ricollocamento di rifugiati e migranti detenuti avvenuto ieri è il primo realizzato dall’UNHCR in seguito al recente inasprirsi degli scontri.

Data l’attuale situazione d’instabilità nella capitale libica, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ieri ha ricollocato oltre 150 rifugiati dal Centro di detenzione di Ain Zara, nei quartieri sud di Tripoli, al Centro di raccolta e partenza dell’UNHCR, situato in un’area sicura nelle vicinanze.

Negli ultimi giorni l’area circostante il Centro di detenzione di Ain Zara è stata teatro di scontri pesanti. Alcuni rifugiati hanno riferito all’UNHCR di avere paura e di temere per la propria incolumità a causa degli scontri in corso nella zona, nonché di avere ormai a disposizione quantità minime di scorte.

L’UNHCR è stato informato di situazioni simili che coinvolgono altri Centri di detenzione e attualmente sta esaminando quanto riferito. 

L’UNHCR sta lavorando a stretto contatto con le autorità e coi propri partner per garantire che un numero ulteriore di persone vulnerabili sia ricollocato dai Centri di detenzione.

Approfondimento | di Marco Ottaviani | 10/04/2019


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