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REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, SEGGI APERTI FINO ALLE 15

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Ultime ore per il voto sul referendum confermativo della legge costituzionale in materia di giustizia. I seggi, riaperti questa mattina alle 7, resteranno accessibili fino alle 15, quando prenderà il via lo scrutinio. Gli italiani sono chiamati a esprimersi su un provvedimento che introduce nuove norme sull’ordinamento giurisdizionale e istituisce la Corte disciplinare.

Il dato più significativo arriva dall’affluenza: alle 23 di ieri si è recato alle urne il 46,07% degli aventi diritto, una cifra che rappresenta un record per questo tipo di consultazione. Un segnale di forte partecipazione civica su un tema considerato cruciale per il funzionamento della giustizia e degli equilibri istituzionali del Paese.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, sono complessivamente 51.424.729 gli elettori chiamati al voto, di cui oltre 5,4 milioni residenti all’estero. Un corpo elettorale ampio, chiamato a pronunciarsi su una riforma che ha suscitato un acceso dibattito politico nelle scorse settimane.

La giornata odierna sarà decisiva non solo per stabilire l’esito del referendum, ma anche per misurare il grado di coinvolgimento dell’opinione pubblica su un tema complesso come quello della giustizia. L’alta affluenza registrata finora lascia prevedere un risultato significativo in termini di partecipazione.

Grande attenzione mediatica accompagnerà le operazioni di scrutinio. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, è prevista una lunga diretta televisiva dedicata allo speciale referendum, con aggiornamenti in tempo reale, analisi dei risultati e le prime reazioni dal mondo politico. In studio, esperti e commentatori analizzeranno l’andamento del voto e le possibili conseguenze sul piano istituzionale.

Con la chiusura delle urne ormai imminente, cresce l’attesa per capire quale sarà il verdetto degli italiani su una riforma destinata a incidere profondamente sull’assetto della magistratura e sul sistema disciplinare dei giudici. Il responso delle urne arriverà nelle prossime ore, delineando il futuro di uno dei pilastri fondamentali dello Stato

23/03/2026

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