Caracas / Roma — Una notizia che riempie di sollievo e soddisfazione l’Italia: il governo venezuelano ha liberato i due cittadini italiani Alberto Trentini e Mario Burlò, detenuti a Caracas da oltre un anno. L’annuncio ufficiale è arrivato nelle prime ore di lunedì 12 gennaio dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato che i due si trovano in buone condizioni presso l’Ambasciata d’Italia nella capitale venezuelana e che il loro rientro in patria è imminente.
La notizia è stata accolta con grande gioia dalle istituzioni italiane. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso “gioia e soddisfazione” per la liberazione dei connazionali e ha annunciato che un aereo è già partito da Roma per riportarli in Italia. Meloni ha inoltre rivolto “un sentito ringraziamento alle autorità di Caracas, a partire dal presidente ad interim Delcy Rodríguez” per la collaborazione dimostrata nei giorni scorsi.
Un gesto di vicinanza è arrivato anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha personalmente telefonato alla madre di Alberto Trentini, condividendo con la famiglia “la felicità dopo un lungo periodo di sofferenza e attesa”.
Le condizioni di Trentini e Burlò e i ringraziamenti alle famiglie
Secondo quanto riferito, Trentini e Burlò sono apparsi in buone condizioni di salute e, una volta raggiunta la sede diplomatica italiana, hanno potuto contattare i propri cari. Burlò, in particolare, avrebbe parlato con la figlia per rassicurarla sulle proprie condizioni.
La liberazione giunge dopo oltre 420 giorni di detenzione per Trentini, cooperante italiano arrestato nel novembre 2024 mentre si trovava in Venezuela per attività legate a un’organizzazione umanitaria, e per Burlò, imprenditore torinese detenuto nello stesso periodo e nella medesima struttura detentiva di Caracas.
Un segnale politico importante
Il ministro Tajani ha definito la liberazione dei due connazionali “un forte segnale” da parte del governo venezuelano guidato dall’interim president Delcy Rodríguez, sottolineando l’apprezzamento del governo italiano per la cooperazione delle autorità di Caracas.
La notizia arriva pochi giorni dopo la scarcerazione di altri italiani detenuti in Venezuela, in un contesto internazionale segnato da pressioni diplomatiche e mediazioni su più fronti.
Il ritorno in Italia
Il volo che riporterà Trentini e Burlò in Italia è già decollato da Roma nella serata di lunedì 12 gennaio, con arrivo previsto tra la notte e la mattinata di domani. Famiglie, amici e istituzioni attendono con emozione il loro atterraggio per una accoglienza che segna la fine di un capitolo difficile e la ripartenza verso una nuova fase di libertà e normalità.
12/01/2026







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