Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

ALLARME GAS: AUSTRIA, GERMANIA E OLANDA STOP A RESTRIZIONI SUL CARBONE

Immagine dell'articolo

La Commissione europea, per raggiungere la neutralità carbonica, entro il 2050, ha stabilito che tutte le centrali a carbone, dovranno essere chiuse, perentoriamente, entro la fine del 2030: in ballo c’è il futuro del pianeta, messo a repentaglio dalle emissioni di Co2.

Tantissime le centrali chiuse in questi mesi, molte, quelle che lavoravano a basso regime. A causa della guerra in Ucraina, l’Europa corre il rischio di ritrovarsi in piena crisi energetica.

Alla luce della riduzione del flusso di gas russo attualmente in atto, con profondo dissenso di Bruxelles, che teme una possibile mancata realizzazione del ‘Green deal’, Austria, Germania e Olanda, hanno deciso di revocare le restrizioni, facendo tornare a funzionare, a pieno regime, gli impianti carboniferi.

La Germania tiene a precisare che con l’attuazione della misura, “L’uscita dal carbone nel 2030 non vacilla affatto”, in quanto sarà a breve termine, fino a marzo 2024.

21/06/2022

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

26 MAR 2026

MELONI PRENDE IL TURISMO AD INTERIM

Riflessioni sul governo e ipotesi voto anticipato

26 MAR 2026

FORZA ITALIA CAMBIA AL SENATO: CRAXI PRENDE IL POSTO DI GASPARRI

Segnale di rinnovamento

23 MAR 2026

GUERRA IN MEDIO ORIENTE, TRUMP ANNUNCIA LO STOP AGLI ATTACCHI USA

Teheran smentisce i colloqui

23 MAR 2026

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, SEGGI APERTI FINO ALLE 15

Affluenza record al 46%

20 MAR 2026

SI DELINEA LA GRIGLIA GLOBALE IN VISTA DELL’APERTURA DELLA BAGGER WORLD CUP AD AUSTIN, TEXAS

Team confermati per la stagione 2026

19 MAR 2026

STRETTO DI HORMUZ, CRESCE LA TENSIONE

Piano internazionale per la sicurezza, ma resta lo spettro dell’escalation