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DOLCI NATALIZI (PARTE II)

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Nell'articolo di ieri abbiamo conosciuto alcuni dolci natalizi italiani e le regioni a cui appartengono, oggi continueremo il nostro viaggio virtuale sulle tavole degli italiani nel giorno più importante dell'anno alla scoperta di nuove ricette magari anche da provare.

Iniziamo dal Veneto e dal suo inconfondibile Pandoro che come il panettone non necessita di presentazioni. Soffice, deliziosamente profumato alla vaniglia è ottimo se consumato così com'è, ma per i palati più esigenti può essere servito con la classica crema al mascarpone per un connubio perfetto.

Risalgono al 1550 circa i Cavallucci senesi, dolcetti tipici della Toscana fatti con un impasto consistente di farina, noci, canditi e spezie varie da gustare rigorosamente “pucciati” (inzuppati) nel vinsanto.

Ci spostiamo in Emilia Romagna, regione nella quale non si può perdere l’assaggio della Spongata. Si presenta come una sorta di crostata ripiena di un composto di frutta secca e marmellata di mele cotogne (o di fichi, o miele) e si gusta a fette, spolverata di zucchero a velo.

Altro esempio tra i dolci di Natale più consumati in Italia è il Tronchetto, probabilmente tra i dessert più scenografici. Un rotolo di pasta biscuit farcito ed arrotolato, quindi ricoperto di ganache e decorato ottenendo l’aspetto di un tronco di albero.

 Si presenta come una chiocciola di pasta lievitata farcita con una serie di ingredienti  anche in questo caso imperano frutta secca e miele.

E del Pandolce genovese ne vogliamo parlare? E' un tripudio di frutta secca, aromi e profumi tipici delle feste. Ogni famiglia, comunque, vanta una propria versione. E' noto anche semplicemente con il nome pandolce.

Meno conosciuti forse rispetto ai precedenti sono i calzoncelli fritti della Basilicata ma che secondo il mio parere andrebbero assolutamente assaggiati. Preparatevi ad affondare i denti in una sorta di pasta sfoglia con farina di grano al cui interno è racchiusa una inconfondibile crema di castagne.

Ma lasciamo il dolce mondo dei lievitati per passare a quello dei biscotti, pasta frolla ripieni di frutta secca, vino cotto, cacao, canditi e leccornie di ogni  tipo.

Noto con una serie infinita di altri nomi, il Frustingo è un dolce antichissimo, dall'origine povera, tipico delle Marche, vanta numerose varianti, anch'esso ripieno di frutta secca e fichi. Molto vicino ai Buccellati siciliani, che vantano una variante con mandorle e cioccolato.

Passiamo poi allo Zelten trentino, una torta soffice il cui impasto è arricchito con frutta e fichi secchi e la decorazione finale, semplice ma elegante, presenta   mandorle intere pelate e ciliegie rosse candite.

24/12/2020

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