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GREEN PASS: OBBLIGATORIO DAL 6 AGOSTO

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La lunga conferenza stampa del premier Mario Draghi, conferma quanto si vociferava da giorni: dal 6 agosto, nel caso si acceda a bar e ristoranti, per mangiare e bere al chiuso accomodati al tavolo, a palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti, sarà necessario esser in possesso del green pass

Per averlo basterà una sola dose o il tampone negativo e sono esentati dal presentarlo, tutti coloro che sono esclusi dalla campagna vaccinale, quindi gli under 12 e coloro per problemi di salute non possono sottoporsi al vaccino.

Il presidente del Consiglio, ai tanti “no vax” che invocavano la libertà di scegliere se sottoporsi al vaccino, risponde categoricamente: “Gli appelli a non vaccinarsi, son appelli a morire. O a far morire”. Nel discorso, il premier Draghi, spiega che introdurre l’obbligo di presentare il green pass, non è come sostengono in tanti, un altro limite alla ripresa economica, in Italia circa il 40% delle attività di ristorazione non hanno tavoli all’esterno per mancanza di spazi esterni adeguati, ma è un modo per evitare che si torni a chiudere. “Non è un arbitrio ma una condizione per tenere aperte le attività economiche. Il certificato verde permette agli italiani di continuare con le proprie attività”.

Il decreto varato dal Cdm stabilisce i nuovi criteri per le fasce gialle, arancioni e rosse, fissato in base alla percentuale di posti occupati in ospedale, proroga lo stato d’emergenza al 31 dicembre, e in riferimento alle discoteche, che non riapriranno, Draghi ha dichiarato: “C’è accordo pieno a risarcire le discoteche.”

Per quanto riguarda i temi di scuola, trasporti e lavoro, richiedendo “provvedimenti specifici”, sono rimasti fuori dal decreto di oggi e saranno affrontati forse la settimana prossima.

L’altro tema affrontato dal Cdm riguarda la riforma del processo penale, per il quale Draghi ha chiesto l’autorizzazione per porre la fiducia. L’Italia è tra i Paesi con i tempi burocratici per celebrare un processo, fra i più lunghi in tutta Europa. La ministra Cartabia ha dichiarato che la durata dei processi: “E’ un problema grave. Ridurre la loro durata è ineludibile.”

 

 

23/07/2021

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