L'attenzione dell'Europa è a due priorità.
Da un lato l'uscita del Regno Unito dall'Unione, che nei giorni scorsi, salvo la schiarita di ieri, aveva creato non pochi problemi.
Dall'altro la vaccinazione al Covid, anche questa tenuta in grande considerazione oltre che in termini di scadenze anche per i casi registrati in Regno Unito, che avevano evidenziato anomalie nei soggetti allergici.
In plenaria, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha fatto il punto della siutazione chiedendo a tutti i Paesi dell'unione un sincronismo: "Le infezioni e i ricoveri continuano ad aumentare negli Stati membri ma ci sono già delle buone notizie: la commissione ha negoziato un portafoglio molto vasto di candidati per i vaccini e nel corso di una settimana i primi vaccini saranno autorizzati, in modo tale che le vaccinazioni possano iniziare immediatamente. Iniziamo quanto prima con la campagna di vaccinazione insieme, noi 27, iniziamo lo stesso giorno".
Sul fronte Brexit l'accordo è anccora tutto da scrivere, come ha precisato, ma la strada intrapresa pare, finalmente, quella corretta. "Siamo molto vicini ma nel contempo molto lontani gli uni dagli altri - ha detto -. Il nostro obiettivo è garantire una equa concorrenza sui nostri mercati".
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