Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

UNHCR: PREOCCUPAZIONE PER I SOCCORSI NEL MEDITERRANEO

Immagine dell'articolo

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime preoccupazione a seguito dell’approvazione avvenuta ieri da parte del Parlamento italiano della legge di conversione del decreto sicurezza bis che impone sanzioni ancore più severe alle imbarcazioni e alle persone che conducono operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.

Secondo gli emendamenti approvati dal Parlamento, le multe per le navi private che soccorrono le persone e non rispettano il divieto di ingresso nelle acque territoriali sono aumentate fino a un massimo di 1 milione di euro; inoltre, per tali navi è prevista l’immediata confisca.

L’UNHCR ribadisce la propria preoccupazione in merito al fatto che l’imposizione di sanzioni pecuniarie e di altro tipo ai comandanti delle navi potrebbe ostacolare o impedire le attività di soccorso in mare da parte delle navi private in un momento in cui gli Stati europei hanno significativamente ritirato il proprio sostegno alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo Centrale. Le ONG svolgono un ruolo cruciale nel salvare le vite dei rifugiati e migranti che intraprendono la pericolosa traversata per arrivare in Europa. Il loro impegno e l’umanità che guida le loro azioni non dovrebbero essere criminalizzati o stigmatizzati.

Allo stesso modo, alle imbarcazioni commerciali e a quelle delle ONG non deve essere chiesto né di trasbordare sulle navi della Guardia Costiera libica le persone soccorse, né di farle sbarcare in Libia. Alla luce della situazione di sicurezza estremamente volatile, dei conflitti in corso, delle segnalazioni molto diffuse di violazioni di diritti umani e dell’uso generalizzato della detenzione arbitraria per le persone soccorse o intercettate in mare, la Libia non costituisce un porto sicuro ai fini dello sbarco.

L’UNHCR chiede inoltre agli Stati di proseguire le discussioni intraprese recentemente a Parigi sulla creazione di un meccanismo di sbarco temporaneo e prevedibile per le persone soccorse in mare, caratterizzato dalla responsabilità condivisa tra gli Stati per l’accoglienza e per la risposta ai bisogni specifici di queste persone. Queste discussioni sono state incoraggianti, e devono continuare nell’interesse di tutti.

06/08/2019

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

05 MAG 2026

FRIULI, 50 ANNI DOPO IL TERREMOTO

Dalla tragedia alla rinascita di una comunità

05 MAG 2026

LA BAGGER WORLD CUP ACCOGLIE ANDREA IANNONE PER IL DEBUTTO AL MUGELLO

Con vittorie in MotoGP™ e WorldSBK, Iannone amplia la line-up di Niti Racing e porta la griglia a dieci piloti

04 MAG 2026

SGOMBERI PIÙ RAPIDI E MULTE PER I RITARDI

Il governo accelera sugli sfratti

04 MAG 2026

AUTO CONTRO LA FOLLA A LIPSIA

Due morti e due feriti, arrestato il conducente

24 APR 2026

HARLEY-DAVIDSON® ANNUNCIA NUOVI DETTAGLI SULL’EUROPEAN SPRING RALLY TRA MOTO, MUSICA E SOLE ITALIANO

Senigallia ospita il nuovo evento di apertura della stagione dal 30 aprile al 3 maggio 2026

20 APR 2026

GAZA DEVASTATA DALLA GUERRA E SI PENSA ALLA RICOSTRUZIONE

ONU e UE stimano 71 miliardi per la ricostruzione