"Pur riconoscendo l'aumento dell'onere migratorio e dei rischi con cui la Turchia deve fare i conti sul proprio territorio, come pure gli ingenti sforzi da essa profusi nell'accogliere 3,7 milioni di migranti e rifugiati, l'UE ribadisce di essere gravemente preoccupata per la situazione alla frontiera greco-turca e respinge fermamente l'uso che la Turchia fa della pressione migratoria per scopi politici. La situazione alla frontiera esterna dell'UE non è accettabile".
Lo ribadisce attraverso una nota il Consiglio Affari esteri, riunitosi in via straordinaria.
"L'UE e i suoi Stati membri restano determinati a proteggere efficacemente le frontiere esterne dell'UE. Gli attraversamenti illegali non saranno tollerati e a tale proposito l'UE e i suoi Stati membri adotteranno tutte le misure necessarie, in conformità del diritto dell'UE e del diritto internazionale", si legge ancora nella nota. "I migranti non dovrebbero essere incoraggiati a tentare attraversamenti illegali via terra o via mare. Il Consiglio invita il governo della Turchia e tutti gli attori e le organizzazioni sul campo a trasmettere questo messaggio e a contrastare la diffusione di informazioni false".
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