Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando su “Accetta”, proseguendo la navigazione, accedendo ad un’area del sito o selezionando un qualunque suo elemento, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta

Navigazione contenuti

Contenuti del sito

TERREMOTO A MARRAKECH, MAROCCO: OLTRE 2.100 VITTIME, L'UMANITÀ SI MOBILITA

Immagine dell'articolo

Ieri notte, un terremoto di proporzioni devastanti ha colpito la città di Marrakech e le aree circostanti, causando oltre 2.100 vittime e mettendo in pericolo la vita di oltre 300.000 persone, secondo l'ufficio regionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il Mediterraneo orientale. Questo disastro ha suscitato un'ondata di solidarietà a livello globale, con numerosi paesi che si stanno mobilitando per fornire soccorso e assistenza.

Una notte di terrore

Il terremoto ha scosso Marrakech nella notte tra venerdì e sabato, causando panico tra la popolazione locale. Molte persone hanno trascorso la notte all'aperto, terrorizzate dalle continue scosse di assestamento. Nella medina, il cuore storico di Marrakech, i danni sono stati gravi, con edifici crollati e macerie ovunque. Ma la preoccupazione più grande è nei villaggi rurali circostanti, dove i danni sono enormi e i dati precisi non sono ancora disponibili.

Mobilitazione internazionale

In risposta a questa tragedia, diversi paesi si sono affrettati a offrire aiuto e supporto. La Spagna, il Regno Unito, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar hanno inviato i primi aiuti umanitari a Marrakech, con squadre di soccorso e forniture mediche per assistere le vittime. Anche il Presidente italiano Sergio Mattarella e il leader del partito di opposizione Giorgia Meloni hanno dichiarato la disponibilità dell'Italia a fornire soccorso, mentre il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti ad assistere.

Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale in segno di rispetto per le vittime del terremoto.

La Mezzaluna Rossa Marocchina in prima linea

La Mezzaluna Rossa Marocchina (MRCS) è stata tra le prime a mobilitarsi per affrontare questa emergenza. L'organizzazione sta lavorando in collaborazione con le autorità locali per cercare superstiti sotto le macerie, fornire cure mediche immediate e prendersi cura dei sopravvissuti. La Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha sottolineato che, data l'entità dell'emergenza, saranno necessari sostegno e risorse a lungo termine per aiutare la popolazione colpita a riprendersi.

Un appello alla solidarietà

La Croce Rossa Italiana ha aperto una raccolta fondi tramite il suo sito web per sostenere la Mezzaluna Rossa marocchina nelle operazioni di soccorso. Chiunque voglia contribuire può farlo collegandosi al sito dedicato al terremoto in Marocco e donando generosamente. Come sottolineato dalla Croce Rossa Italiana, è cruciale supportare i soccorritori in questo momento di grande difficoltà.

 

Marrakech e le sue comunità stanno affrontando una crisi senza precedenti, ma il mondo si sta unendo per offrire un aiuto indispensabile. In questi momenti bui, la solidarietà internazionale si rivela fondamentale nell'aiutare le persone a superare le conseguenze di questa catastrofe naturale.

10/09/2023

Inserisci un commento

Nessun commento presente

Ultimissime

05 MAG 2026

FRIULI, 50 ANNI DOPO IL TERREMOTO

Dalla tragedia alla rinascita di una comunità

05 MAG 2026

LA BAGGER WORLD CUP ACCOGLIE ANDREA IANNONE PER IL DEBUTTO AL MUGELLO

Con vittorie in MotoGP™ e WorldSBK, Iannone amplia la line-up di Niti Racing e porta la griglia a dieci piloti

04 MAG 2026

SGOMBERI PIÙ RAPIDI E MULTE PER I RITARDI

Il governo accelera sugli sfratti

04 MAG 2026

AUTO CONTRO LA FOLLA A LIPSIA

Due morti e due feriti, arrestato il conducente

24 APR 2026

HARLEY-DAVIDSON® ANNUNCIA NUOVI DETTAGLI SULL’EUROPEAN SPRING RALLY TRA MOTO, MUSICA E SOLE ITALIANO

Senigallia ospita il nuovo evento di apertura della stagione dal 30 aprile al 3 maggio 2026

20 APR 2026

GAZA DEVASTATA DALLA GUERRA E SI PENSA ALLA RICOSTRUZIONE

ONU e UE stimano 71 miliardi per la ricostruzione