Migliaia le persone scese in piazza ieri a Milano, trecentomila secondo gli organizzatori, per dare vita al Pride, la marcia dell’orgoglio omosessuale, dove, le associazioni della comunità Lgbt+ hanno voluto ribadire il diritto alla libertà e alla liberazione di tutte le persone oppresse.
Nel pomeriggio, sul palco allestito all’inizio di corso Piazza Sempione, nei pressi dell’Arco della Pace, sono intervenuti diversi artisti, tra cui: Francesca Michielin, Baby K, Myss Keta e Michele Bravi. A sorpresa è salito il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha voluto fare un annuncio.
Fino al 2020, il Comune riconosceva i figli delle coppie omogenitoriali, poi arrivò lo stop della Corte di Cassazione e, nell’attesa che venisse colmato un vuoto normativo con una legge, Milano ha rispettato la sospensione, contrariamente ad altri Comuni italiani, tra cui Crema, che scelsero di non adeguarsi.
Stanco di aspettare un intervento del Parlamento, il sindaco Sala ha dichiarato: “Oggi voglio fare un piccolo annuncio. Abbiamo da ieri riattivato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali. È con grande gioia che ho firmato - venerdì - il provvedimento personalmente nel mio ufficio”.
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