"L'UE condanna fermamente il colpo di Stato militare nella Repubblica del Sudan e l'arresto illegale del primo ministro, di vari ministri, di leader delle Forze per la libertà e il cambiamento e di altri rappresentanti della società civile; devono essere rilasciati immediatamente".
Questo il primo riscontro dell'Ue attraverso l'Alto rappresentante, che ha fornitoo indicazioni utili sulla posizione dell'Europa davanti ai fatti appena consumati nel Paese.
"L'UE condanna inoltre fermamente la dichiarazione del generale Burhan in cui annuncia lo stato di emergenza in tutto il paese, la sospensione di articoli chiave del documento costituzionale e lo scioglimento degli organi di governo. Questo tentativo di compromettere la transizione del Sudan verso la democrazia è inaccettabile. Se la situazione non viene capovolta immediatamente, vi saranno gravi conseguenze per quanto riguarda l'impegno dell'UE, compreso il suo sostegno finanziario".
"Dopo decenni di governo autoritario e dittatura repressiva - ha rimarcato -, deve essere rispettato il diritto legittimo del popolo sudanese a un futuro migliore nel quale siano garantiti lo Stato di diritto, i diritti umani e la democrazia, compresa l'elezione di un governo civile".
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